Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

520 le cattedre vacanti nella scuola secondaria: Cgil chiede immissione in ruolo di 250 precari

Più informazioni su

GROSSETO – Sarebbero 250 le persone che entrerebbero in ruolo in provincia di Grosseto nella scuola secondaria (medie e superiori) se il Ministero decidesse l’immissione in ruolo dei precari necessari a ricoprire tutti posti vacanti. 58 mila in Italia, 14 mila dei quali di sostegno.

Da qui è partita la Cgil per un incontro che si è svolto oggi a Grosseto, per fare il punto sul tema del precariato. Un incontro a cui ha partecipato Manuela Pascarella, che ha seguito per la Cgil le trattative con il Miur.

«La situazione del precariato nelle scuole è diventata insostenibile, sono moltissime le scuole che possono assicurare il servizio grazie alla presenza di docenti precari, proprio per questo nell’ultimo anno la Cgil ha messo in campo tutte le proprie forze per ottenere dal Governo una strategia concreta per la stabilizzazione – afferma Cristoforo Russo segretario della FLC di Grosseto -. I numeri della nostra provincia confermano questa tendenza nazionale, sono molti i plessi che hanno un organico con più del 50% di docenti precari, soprattutto nelle aree interne». Ci sono scuole, sull’Amiata ad esempio, che sono sorrette in gran parte del lavoro dei precari, questo però comporta, per i ragazzi, la inevitabile mancanza di continuità didattica.

Ad oggi il numero totale di docenti precari delle scuole secondarie di primo e secondo grado è di circa 2000 unità. Cifre importanti che non solo incidono sulla gestione del servizio scolastico, ma anche sull’economia del nostro territorio, inficiando sul potere di acquisto di molte famiglie.

Basti pensare che solo nella scuola secondaria di primo grado le cattedre in organico di diritto, ovvero quelle che vengono coperte annualmente con contratti precari fino al 31 di agosto e che possono essere assegnate a tempo indeterminato, sono 120.

A queste si aggiungono altre circa 100 cattedre in organico di fatto, cioè con assegnazione fino al 30 giugno. Per la secondaria di secondo grado, invece, ci sono circa 150 cattedre in organico di diritto ed oltre 150 in organico di fatto comprese le cattedre di sostegno.

Per il sostegno la situazione è ancora più drammatica se si considera che delle di 150 cattedre in tutta la scuola secondaria (I e II grado) che ogni anno vengono coperte dai precari della provincia, la maggior parte sono cattedre in organico di fatto, che quindi arrivano al 30 giugno e non possono essere usate per immissione in ruolo o per trasferimenti, con l’evidente mancanza della continuità didattica che invece dovrebbe essere uno dei principi guida del servizio scolastico.

L’intesa firmata tra MIUR e Ssindacati Cgil, Cisl e Uil, porterà alla stabilizzazione di oltre 24 mila docenti precari tramite l’avvio di un concorso straordinario riservato per tutti quei docenti che hanno maturato un servizio di almeno tre anni nella scuola statale. Ulteriori 24 mila dovrebbero essere stabilizzati da un concorso ordinario, mentre per tutti i docenti con tre anni di servizio nella scuola statale o paritaria, per i dottori di ricerca e per i docenti di ruolo saranno attivati dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) che porteranno al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.

«C’è il rischio che il prossimo anno a settembre le scuole si ritrovino senza una sufficiente copertura per il personale docente, per questo una programmazione concreta di stabilizzazione dei precari è una questione della massima urgenza – spiega Manuela Pascarella –; con questo obiettivo abbiamo portato avanti una trattativa serrata finché non è stato raggiunto l’accordo. Per la provincia di Grosseto questo piano di reclutamento potrebbe significare la stabilizzazione per almeno 250 docenti che da anni lavorano a scuola e che hanno permesso la continuità didattica in molte classi».

Negli ultimi mesi anche la FLC di Grosseto ha concentrato parte della propria attività sui precari: è stato riattivato il coordinamento e vengono organizzate costantemente delle assemblee per informare e creare un gruppo organizzato di lavoratori precari. «E’ un momento decisivo per chi è precario nella scuola, è quindi fondamentale essere aggiornati per poter cogliere le possibilità che si aprono; al tempo stesso è importante che i docenti precari siano uniti e possano far sentire la loro voce in modo forte – dichiara Cristoforo Russo -. E’ arrivato il tempo di far valere i diritti delle migliaia di docenti che con il proprio lavoro precario assicurano il servizio scolastico e formano i cittadini del futuro».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.