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Regione al lavoro sul nuovo piano faunistico: «Chiederemo al Governo revisione della legge»

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GROSSETO– Un tavolo unico capace di riunire tutti i soggetti coinvolti che discuteranno in modo condiviso e partecipato; un metodo di lavoro per il futuro improntato sul confronto aperto; l’individuazione delle priorità su cui lavorare: sono questi i tre obiettivi focalizzati dalla Conferenza regionale sulla caccia 2019 appena conclusasi al Centro Fiere del Madonnino. Avviata ieri, la conferenza ha visto due giorni di lavoro pieno e proficuo, con una presenza attiva dei numerosi partecipanti e soggetti coinvolti.

“La Regione – ha detto l’assessore all’agricoltura, Marco Remaschi, esprimendo la sua soddisfazione per i risultati raggiunti ed apprezzando la condivisione che è emersa dalla due giorni, pur nelle varie sfaccettature sottolineate dalle organizzazioni che comunque hanno individuato una linea comune -, nell’ottica di migliorare e rilanciare il modello toscano di gestione della fauna e dell’intero sistema agro-silvo-pastorale, si impegna a procedere velocemente in questi ultimi mesi di legislatura per intervenire, in base alle proprie competenze, mediante un confronto aperto e costante con i rappresentanti del mondo agricolo, venatorio e della protezione ambientale per l’attuazione delle proposte individuate e condivise nell’ambito di questa conferenza. Abbiamo l’obiettivo primario di garantire la sostenibilità per gli anni futuri”.

Ecco le priorità su cui si è stabilito di lavorare in maniera concertata: – il nuovo piano faunistico regionale già a partire dalla fase preliminare, oggi in corso, per l’invio al Consiglio regionale del primo documento del nuovo Piano entro il mese di settembre 2019; – l’analisi e, dove necessario, la modifica dell’attuale normativa regionale, con l’obiettivo di semplificare e rendere più efficiente l’azione amministrativa; – la Toscana si farà portavoce, entro il mese di ottobre, al governo nazionale, tramite la conferenza delle Regioni, della necessità di operare una revisione puntuale della legge 157/92.

“Dalla Toscana – ha quindi concluso Remaschi – arriva un messaggio univoco al Governo che nei prossimi giorni cercherò di condividere con altre Regioni che soffrono le nostre problematiche, la norma nazionale deve essere adeguata alle attuali condizioni imposte da un approccio sostenibile e ecologico e deve fornirci gli strumenti necessari alla risoluzione dei conflitti tra fauna e agricoltura”.

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