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Follonica comune contro le discriminazioni: oggi in Regione la firma per la rete Ready

FOLLONICA – Il Comune di Follonica ha sottoscritto un nuovo accordo con la Regione Toscana per la promozione della Rete RE.A.DY, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, per rafforzarne la collaborazione tra le pubbliche amministrazioni locali e l’integrazione delle relative politiche a livello regionale.

In questi ultimi anni, molte amministrazioni locali si sono impegnate in politiche dirette a combattere le discriminazioni di genere, favorendo l’inclusione sociale della popolazione omosessuale e transessuale dando segnali tangibili del loro impegno, come i comuni di Torino e Roma che dal 2006 hanno promosso la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere (RE.A.DY).

La Toscana è stata considerata dalla Rete nazionale, la Regione che per prima si è assunta l’impegno a svolgere il ruolo di coordinamento a livello regionale della Rete READY e vuole continuare in questo percorso anche per valorizzare le esperienze già attuate in queste anni perché diventino patrimonio comune degli amministratori pubblici locali e regionali italiani.

Per questi motivi questa mattina è stato firmato a Firenze un nuovo accordo tra la Regione Toscana e le pubbliche amministrazioni della Regione aderenti alla Rete. Per il Comune di Follonica, il primo comune nella provincia di Grosseto ad aver aderito alla RE.A.DY , era presente l’assessore Francesco Ciompi.

“Vogliamo impegnarci – ha dichiarato l’assessore Francesco Ciompi – a sviluppare tutte quelle azioni necessarie per collaborare e confrontarci per la massima integrazione delle politiche di inclusione sociale per le persone, lesbiche, gay, bisessuali, trans gender e intersessuali”.

“Il Comune di Follonica – conclude l’assessore – come ha già dimostrato con l’adesione nel 2016 alla RE.A.DY, vuole contribuire con questo nuovo accordo alla creazione di un clima di rispetto e di confronto libero da pregiudizi, contribuendo, mediante azioni di informazione e sensibilizzazione proprio sulla tematica relativa al contrasto alle discriminazioni multiple e rivolta a tutti i cittadini, a migliorare la qualità della vita di tutti, senza discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere”.

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