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Il centrodestra pensa al ricorso: «Dai verbali un voto valido in più». Obiettivo votare al ballottaggio

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FOLLONICA – La vittoria al primo turno del sindaco Andrea Benini potrebbe tornare in discussione. Nel centrodestra di Follonica, dopo l’analisi del voto, si sta valutando l’ipotesi di presentare ricorso al Tar e impugnare i verbali che hanno certificato il risultato elettorale e la proclamazione degli eletti, avvenuta martedì 28 maggio.

Per presentate ricorso al tribunale amministrativo della Toscana ci sarà tempo fino al 27 giugno, ma il nodo sarà sciolto nel giro di un paio di giorni. In questo momento un pool di avvocati sta studiando se ci siano le condizioni tecniche per poter ricorrere.

Le valutazioni che in queste ore stanno compiendo sia sul piano politico che su quello giuridico gli esponenti del centrodestra saranno decisive per capire se il ricorso arriverà sul tavolo dei giudici di Firenze. Se dal punto di vista politica la coalizione si sta muovendo «in modo da verificare la correttezza e la legittimità del risultato elettorale come forma di rispetto per il proprio elettorato e per i cittadini che hanno espresso il loro voto al candidato sindaco Massimo Di Giacinto», sul piano tecnico il fondamento del ricorso si baserebbe sul numero totale di voti validi.

Secondo gli esponenti del centrodestra che in questo momento si stanno occupando della questione, «molti verbali delle sezioni elettorali non sono riempiti in modo corretto e compiuto e da un’analisi fatta proprio sui verbali i voti validi totali sarebbero 11.728 e non 11.727».

Cioè ci sarebbe un voto in più tra i voti validi. Questo comporterebbe che i 5.864 voti ottenuti da Andrea Benini non rappresenterebbero più il 50% più uno dei voti e non sarebbe dunque sufficienti per la vittoria al primo turno. In altre parole a Benini, sempre secondo questi conteggi effettuati negli ambienti del centrodestra, mancherebbe un voto. Per questo si starebbe pensando a presentare ricorso al Tar.

Nel caso in cui il centrodestra decidesse di andare avanti su questo piano, i tempi della giustizia amministrative in materia elettorale sono piuttosto stringenti. Il Tar darebbe una prima risposta entro un mese o due. Potrebbe per esempio predisporre un riconteggio parziale (solo nelle sezioni “incriminate”) o totale dei voti. A quel punto poi gli scenari potrebbero essere due: la conferma della vittoria di Andrea Benini oppure disporre l’annullamento di quel risultato elettorale e l’indizione del ballottaggio tra lo stesso Benini e Di Giacinto. Tutto si risolverebbe comunque entro il 2019.

 

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