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VADEMECUM – Europee e Amministrative: come si vota? Ecco la guida alla elezioni in Maremma fotogallery

GROSSETO – Domenica 26 maggio nel grossetano si vota in 16 comuni, oltre che per le elezioni europee. Ma come si vota?

Quando si vota – Si vota solo domenica 26 maggio dalle 7 alle 23.

Cosa serve – Per votare, gli elettori devono presentarsi alla sezione e al numero di seggio riportati nella propria scheda elettorale. In caso di perdita o di necessità di rinnovo della tessera elettorale, tutti gli uffici elettorali comunali faranno orario continuato durante lo svolgimento delle elezioni, dalle 7 alle 23.

#amministrative 2019: cosa c’è da sapere –  I Comuni maremmani coinvolti nelle amministrative sono 16: Arcidosso, Capalbio, Castel del Piano, Castell’Azzara, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Isola del Giglio, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada, Santa Fiora, Scarlino, Seggiano e Sorano.

QUI TROVI TUTTI I CANDIDATI SINDACO E LE LISTE, COMUNE PER COMUNE: #Amministrative2019: tutte le liste e tutti i candidati, Comune per Comune. 47 gli aspiranti sindaco

Per le elezioni comunali si vota su un’unica scheda sia per eleggere il sindaco che i consiglieri comunali. Le modalità di votazione e di elezione, però, sono due, a seconda che si tratti di comuni fino a 15 mila (tutti tranne Follonica) o comuni con più di 15 mila abitanti (Follonica). Vediamo le differenze.

Comuni fino a 15 mila abitanti – Tutti tranne Follonica

Tranne Follonica, tutti i comuni del grossetano chiamati alle urne hanno un numero di abitanti inferiore a 15 mila.

Il voto è uno solo e si esprime tracciando un segno sul nome del sindaco o sul simbolo dell’unica lista ad esso collegata. Non è possibile votare per un candidato sindaco e una lista ad esso non collegata (non è previsto il voto disgiunto).

Per i comuni inferiori ai 5 mila abitanti  (tutti tranne Massa Marittima e Roccastrada), l’elettore può esprimere una sola preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella riga sotto al simbolo della lista.

Per i comuni compresi tra 5.000 e 15.000 (Massa Marittima e Roccastrada), l’elettore può esprimere fino a due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso se ne esprimano due, queste devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

All’elezione del sindaco consegue l’elezione del consiglio comunale: alla lista che appoggia il sindaco eletto vanno i 2/3 dei seggi disponibili. I restanti seggi (1/3) sono distribuiti proporzionalmente tra le altre liste. Non è prevista alcuna soglia di sbarramento per le liste ai fini della partecipazione all’assegnazione dei seggi.

Comuni con più di 15 mila abitanti – Follonica

A Follonica, invece, la modalità di elezione degli organi comunali è un po’ diversa, essendo un comune con più di 15 mila abitanti.

L’elettore potrà esprimere il proprio voto:

•    per un candidato sindaco e per una lista ad esso collegata. In questo caso il voto espresso è valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata prescelta;

•    per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata. Il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista prescelta non collegata (voto disgiunto);

•    solo per un candidato a sindaco. Il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;

•    solo per una lista. Il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;

•    solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. In questo caso, il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati (anche uno solo), sia per la lista cui essi appartengono. Il voto è valido anche per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.

In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

A Follonica, qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza assoluta dei voti validi (50%+1), per l’elezione del sindaco si procede al turno di ballottaggio tra i due candidati più votati, che eventualmente si terrà domenica 9 giugno.

Come per tutti i comuni con più di 15 mila abitanti, anche a Follonica l’attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione dell’elezione del sindaco al temine del primo o del secondo turno.

Se un candidato è proclamato eletto al primo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate, che non abbiano già conseguito il 60% dei seggi del consiglio ma abbiano ottenuto almeno il 40% dei voti validi, viene assegnato il 60% dei seggi, sempre che nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50% dei voti validi.

Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbiano già conseguito almeno il 60% dei seggi del consiglio, viene assegnato il 60% dei seggi, sempre che nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50% dei voti validi.

Non sono ammessi all’assegnazione dei seggi le liste o i gruppi di liste che, al primo turno, non abbiano raggiunto almeno il 3% dei voti validi.

#europee2019: cosa c’è sapere –  La scheda elettorale è unica. L’elettore ha un solo voto a disposizione che esprime mettendo un segno su una delle liste in competizione. Nell’ambito della stessa lista, l’elettore può esprimere fino a tre preferenze, inserendo il nome e il cognome o solo il cognome del candidato o dei candidati prescelti. Nel caso in cui si scelgano due o tre candidati, queste devono essere di sesso diverso.

Sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che abbiano ottenuto, a livello nazionale, il 4% dei voti validi. I seggi vengono assegnati alle liste proporzionalmente ai voti ottenuti nel contesto nazionale, con il sistema dei quozienti interi e dei più alti resti.

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