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A Massa Marittima parte il progetto “Musei per l’Alzheimer”. Quando l’arte aiuta la memoria

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MASSA MARITTIMA – I Musei della rete museale di Massa Marittima, hanno aderito alla Rete regionale “Musei Toscani per l’Alzheimer”, un progetto voluto dalla Regione Toscana che si configura come uno dei primi tentativi, in Italia e in Europa, di far interagire con le realtà museali le persone che convivono con Alzheimer, dando l’opportunità a queste persone, tramite stimoli artistici e culturali,  di reintegrarsi almeno in parte nella società. Il primo passo è stato la creazione da parte della Regione Toscana di corsi di alta formazione professionale sul tema “Musei e Alzheimer”, destinati a operatori museali e operatori geriatrici delle strutture sanitarie assistite,  per arrivare alla creazione di attività stabili per persone con Alzheimer nei musei toscani. L’approccio integrato tra educatori geriatrici e operatori museali usciti dai corsi di formazione regionali, mette al centro le persone con vari tipi di demenza, che possono trovare nell’arte uno strumento di espressione, libero da giudizi, per lasciar fluire la propria essenza dimenticata.

Il progetto‘’Incontrarsi nell’Arte’’ che si sta sviluppando in via sperimentale a Massa Marittima, scaturito dalla collaborazione tra la Cooperativa Zoe e il servizio educativo dell’Istituto Falusi di Massa Marittima, che gestisce progetti assistenziali, nasce come conseguenza del corso di formazione voluto dalla Regione Toscana e promosso dalla Rete dei Musei di Maremma. La sede scelta è il Museo di Arte Sacra del Complesso di San Pietro all’Orto, che ha ottenuto il riconoscimento di rilevanza regionale ed è totalmente accessibile per persone portatrici di handicap, così come risultato anche dalla validazione effettuata nel 2017 dall’Associazione HandySuperAbile. La collezione di questo museo si presta molto a stimolare i pazienti: le opere d’arte esposte hanno infatti un forte impatto emozionale e sono adatte a stimolare fantasia e creatività. Sono state selezionate 6 opere adatte agli obiettivi del progetto, tra queste la splendida Maestà di Ambrogio Lorenzetti.

Il progetto è iniziato nelle scorse settimane e si svilupperà con cadenza settimanale fino a giugno: tutti i mercoledì per due ore il laboratorio del Museo ospiterà gli anziani del Falusi che  condivideranno con gli operatori museali e geriatrici un percorso che, negli incontri che si sono già tenuti, ha dato ottimi risultati. Per le persone che convivono con l’Alzheimer e per chi si prende cura di loro, si tratta di un’esperienza piacevole ed emozionante, che li porta a uscire dalla quotidianità e a trovare nuovi stimoli. Il percorso museale è aperto a tutte le persone con demenza, compatibilmente con il numero massimo previsto di partecipanti per ogni attività, limitato per rendere più piena e ricca l’esperienza. Per info: Museo di San Pietro all’Orto, tel. 0566.906525.

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