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Salute, Brogi: «Riporteremo il medico sul territorio e assisteremo i più deboli. Ecco come»

ROCCASTRADA – “Sabato prossimo ci sarà l’inaugurazione dei punti Dae, i defibrillatori semiautomatici, a Roccastrada e Torniella. Ci fa piacere perché sono nel nostro programma, anche se mi viene da sorridere a vedere che vengano posizionati a dieci giorni dalle elezioni” così il candidato sindaco di Roccastrada della lista “Un Futuro per Tutti”, Ulderico Brogi ragiona su quella che è la sua proposta per la sanità, spiegandola insieme alla candidata al consiglio Monia Fazzari.

“Per quanto riguarda i punti Dae, che sono fondamentali – spiega Brogi- in aggiunta ci sono dei privati che hanno i defibrillatori e personale formato che potrebbero essere messi al servizio della comunità semplicemente apponendo l’apposita cartellonistica da parte dell’amministrazione, cosa semplice, ma mai fatta prima d’ora”. “Il nostro obiettivo – prosegue Brogi- è quello di offrire un servizio medico che copra tutta la giornata a Roccastrada. Ad oggi c’è un ambulanza con un infermiere che, per quanto preparato, non è un medico e, di conseguenza, non può fare diagnosi”.

“Mettere un medico specializzato in medicina d’urgenza sull’ambulanza costerebbe molto, sui 9mila euro al mese – aggiunge Fazzari – ma si potrebbero organizzare dei servizi diversi, tipo una guardia medica, che oggi è a Paganico e che costa attorno ai 3500 euro. L’obiettivo è di avere un lavoro di equipe per fornire copertura medica e infermieristica sulle 24 ore con spese abbordabili. Si possono chiamare dei medici privati a partita iva – dice ancora la candidata – che vengono rimborsati dal comune e che coprano le notti e i fine settimana o le festività. Ho già preso contatto con privati o associazioni per garantire un servizio del genere”.

Tra le altre idee anche quella di far convenzionare le farmacie “in modo da offrire servizi – sottolinea Brogi- che in altre città sono all’ordine del giorno: Holter pressori con cardiologo che referti direttamente in farmacia nel giro di poche ore, elettrocardiogramma, analisi del sangue complete. Ad oggi se una persona anziana ha dei problemi deve aspettare minimo una settimana per poterle rifare, quando la farmacia in questo potrebbe aiutare”.

“Pensiamo a delle associazioni di infermieri a pagamento – sostiene il candidato- convenzionati con il Comune che offrano assistenza domiciliare agli anziani. A causa del taglio dei posti letto negli ospedali servono infermieri a domicilio a disposizione di chi non sa come muoversi. Realizzare mense sul modello Caritas per le persone bisognose sostenute da volontari o da associazioni convenzionate e creare una rete assistenziale per gli anziani è importante. Ce ne sono troppi abbandonati a se stessi: serve qualcuno che li aiuti anche nelle cose più semplici, tipo andare a fare la spesa. Vanno poi sostenute le associazioni di volontariato in modo da poter creare dei centri diurni”.

La conclusione è di Monia Fazzari. “Molti dicono che il Comune non ha competenze sulla sanità- afferma- invece non è vero. Noi mettiamo in campo progetti realizzabili con risorse che hanno la possibilità di essere reperite. Bastano le idee, competenze e, soprattutto, la voglia di metterle in pratica”.

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