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Brogi: «Il nostro futuro turistico è verso Grosseto. Sbagliato aderire all’Ambito nord»

ROCCASTRADA – “Raddoppiare o triplicare le esigue presenze turistiche non è utopia, ma serve una strategia diversa e non con l’ambito della Maremma-Area Nord”. Lo sostiene Ulderico Brogi, candidato sindaco di Roccastrada per la lista “Un Futuro per Tutti”. “Per me – sostiene- l’ambito ottimale deve essere con Grosseto. Non solo per ragioni geografiche, visto che da ogni angolo del nostro territorio si guarda verso la pianura ed al mare del capoluogo, ma anche per una questione di continuità territoriale”.

Brogi ragiona poi in termini di infrastrutture. “La mobilità dolce – sostiene il candidato- è quella che avrà un impatto importante sul turismo del futuro e lo avrà ancor di più in zone come la nostra, dove mancano grandi strutture ricettive e si punta molto sugli agriturismi e su un turismo cosiddetto ‘slow’. Se penso a questo credo che si debba ragionare in chiave di ciclopiste, che siano ciclabili, pedonali e anche equestri”.

Brogi guarda ancora al capoluogo. “Da appassionato di bicicletta e con la tecnologia che guida le e-bike – sostiene il candidato- non posso non pensare al ponte sull’Ombrone recentemente inaugurato o alla ciclopista in costruzione che condurrà al parco archeologico di Roselle. Sono convinto che occorra una sinergia con il comune capoluogo per creare una continuità infrastrutturale ciclabile tra territori. Riflettendoci non vedo la stessa, interessante, continuità con i comuni del nord della provincia”.

Ma c’è di più per Brogi. “Penso al sistema di Monte Leoni – spiega- ed alle antiche vie guglielmite e longobarde ancora percorribili, che collegano quattro comuni attraverso i borghi di Sticciano, Montorsaio, Batignano e Montepescali per giungere fino a Paganico. L’ideale per chi ama la mountain bike o il cavallo”. Brogi punta anche oltre. “Penso agli argini del fiume Bruna – aggiunge il candidato- che dalla zona ai confini con il comune di Gavorrano conduce fino a quello di Grosseto e di Castiglione. Non sarebbe utilizzabile come lo è l’argine dell’Ombrone in prossimità del ponte ciclopedonale?”.

Insomma Brogi vorrebbe una Roccastrada che guarda di nuovo verso sud. “Le scelte del centrosinistra – spiega ancora- sono state a tratti cervellotiche. Dieci anni fa Roccastrada abbandonò la comunità montana delle Colline Metallifere, sposando quasi tutti i servizi verso Grosseto, perché cambiare? Forse per una logica ‘partitica’ visti i colori delle varie amministrazioni?”. Per Brogi Roccastrada ha molto da offrire, ma non è stato sfruttato a dovere. “Il marketing territoriale ha fallito – sostiene- avere risorse come il Castello di Montemassi non valorizzato ed in preda all’incuria, un luogo quasi sconosciuto come i Canaloni di Torniella, un paese suggestivo come Roccatederighi ed altri borghi meravigliosi, sul cui decoro è meglio tacere, dovrebbero invogliare i turisti a visitare il nostro territorio, soprattutto a fronte di una costa di Grosseto e Castiglione che, in estate, fa registrare milioni di pernottamenti”. Grosseto però potrebbe offrire un ulteriore vantaggio. “Quello di avere un centro fieristico come quello del Madonnino da mettere a sistema – conclude Brogi- E’ separato dal nostro comune da una strada. Possibile non lavorare insieme per studiare eventi che diano beneficio ad entrambi i territori? Noi lo faremo, spostando di nuovo il baricentro di Roccastrada verso Grosseto e la sua costa”.

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