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Verde pubblico, il comitato: «Stop al taglio degli alberi, è uno scempio». Al via la petizione on line

STOP agli sprechi con il Piano del Verde.

Il comitato Impronta Verde vuole fare presente che il drastico taglio dei lecci sulle mura, che giustamente ha suscitato tanto scalpore mediatico negli ultimi giorni, è solo l’ultimo in ordine cronologico dei tanti esempi di mala gestione del verde pubblico.

Ricordiamo tra i tanti scempi i tigli di via Liri, i platani di via Emilia, tutte le palme di Grosseto morte e abbandonate al loro destino per il mancato intervento contro il punteruolo rosso, l’abbattimento di parte delle alberature di viale Uranio, sostituiti con pianticelle che sono in gran parte già secche, nonché il clamoroso completo abbattimento di tutti gli alberi di viale Telamonio, appena sostituiti con 14 nuovi piccoli alberelli tutti già malati e sofferenti e di cui 5 già completamente secchi. E molti altri esempi potrebbero essere citati.

Una tale gestione, come abbiamo più volte evidenziato, porta ad un ingente spreco di soldi pubblici, cioè quelli versati da noi contribuenti. I soldi vengono spesi prima per una potatura scorretta che rovina e indebolisce irrimediabilmente le piante, poi vengono spesi ulteriormente soldi per cercare di rimediare ai danni fatti, questo nel migliore dei casi ove siano curabili. Nel peggiore dei casi vengono spesi ancora altri soldi per abbatterli e altri ancora per reimpiantarli e a questo punto si ricomincia con l’intera sequenza.

Come abbiamo già più volte proposto all’Amministrazione comunale tutto questo spreco si potrebbe evitare con una corretta gestione del verde pubblico inserita all’interno di un serio “Piano del Verde” che purtroppo attualmente non esiste. I principali punti chiave di tale piano generalmente riconosciuti sono: il censimento; la pianificazione a lungo termine; la progettazione; la gestione; la formazione degli addetti; la manutenzione.

Vorremmo portare all’attenzione di tutti che la responsabilità di questo modo di gestire il verde pubblico è dell’Amministrazione comunale la quale è tenuta a far rispettare alla società Sistema il Regolamento di Tutela del verde pubblico e il contratto di appalto. Se poi tale società subappalta i lavori a terzi, questa resta sempre responsabile nei confronti del Comune del lavoro eseguito. Chi paga per gli errori e i relativi danni? Non ci sembra corretto che vengano attribuite responsabilità solo alle ditte private che spesso, senza una preparazione adeguata, agiscono in assenza di controllo. Le supervisioni necessarie ai lavori non sono poi così difficili da fare: gli interventi di gestione del verde pubblico quali le potature vengono normalmente fatti in periodi brevi e in zone circoscritte, quindi i responsabili del Comune potrebbero effettuare tali controlli senza difficoltà.

Uno degli esempi più eclatanti che tutti possono facilmente constatare sono i nuovi alberelli già morti o malati come ad esempio i già citati esili lecci di via Telamonio, nonché i piccoli stecchi rinsecchiti di viale Uranio e così via. Ricordiamo che dovrebbe essere sempre presente, per contratto, un controllo sulle nuove alberature garantendo dapprima l’attecchimento della pianta e successivamente un costante monitoraggio dello stato di salute della stessa. Si ritiene altresì indispensabile una continua comunicazione trasparente. Tutto ciò che viene pianificato dovrebbe essere reso pubblico e facilmente consultabile. Vorremmo che l’Amministrazione attivasse un percorso di ascolto e partecipazione, coinvolgendo professionisti, associazioni e comitati presenti sul territorio in merito alla gestione del verde.

Infine, invitiamo tutti i cittadini a collaborare segnalando all’ufficio Manutenzioni (tel.: 0564 488684 – 0564 488617) tutte le situazioni ritenute di mala gestione del verde in città al fine di mettere a conoscenza e agevolare l’amministrazione comunale ad un pronto intervento. Se avete a cuore la città di Grosseto e volete fermare questi sprechi e salvaguardare la vostra salute firmate la petizione su change.org “Stop al taglio degli alberi a Grosseto!”

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