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Il Trentino si ispira alla Maremma per rilanciare il turismo: «I nostri musei presi a modello»

GROSSETO – “Non sono l’Austria e nemmeno la Svizzera gli esempi per rilanciare la montagna trentina, ma i modelli di buone pratiche sono altrove secondo la Provincia autonoma di Trento che negli “Stati generali della montagna”, organizzati per progettare un piano di valorizzazione, indica una serie di esempi da seguire tra i quali i musei di Maremma” a farlo sapere una nota della rete dei musei di Maremma.

Nella sezione del sito degli Stati Generali “Sviluppo economico e coesione sociale”, sezione cultura e “best practice”, la rete museale della Provincia di Grosseto è tra le sei realtà citate. “Realizzando un Sistema Museale, che si è concretizzato nella rete museale della Maremma, la Provincia di Grosseto – si legge nel documento – ha voluto accrescere e promuovere la missione educativa di ogni singolo museo e di ogni singola struttura espositiva, attraverso una gestione culturale condivisa e coordinata a livello territoriale, con l’obiettivo di razionalizzare l’offerta espositiva e di potenziare la produzione culturale, creando sinergie con il turismo, l’ambiente, l’istruzione e la formazione professionale, non solo dunque pensando ai turisti ma anche a tutti coloro che là vivono e che potranno così conoscere, o approfondire i percorsi storici e naturalistici che caratterizzano il territorio”.

Un riconoscimento accolto con grande soddisfazione dai responsabili dei Musei di Maremma. “Sono davvero orgogliosa del fatto che una realtà così attenta come la Provincia di Trento abbiamo preso come modello i Musei di Maremma – dichiara Roberta Pieraccioli coordinatore della rete museale -, una valutazione che conferma il buon lavoro che stiamo portando avanti ormai da anni. La nostra infatti è una realtà nata nel 2002 e che si è mantenuta e rafforzata nel tempo malgrado i cambiamenti dei riferimenti istituzionali: dalla chiusura delle Apt a quella dell’Ufficio provinciale del turismo. I Musei di Maremma sono stati in grado di tenere insieme il territorio – prosegue – e associare sempre più strutture arrivando agli attuali 55 tra musei, aree archeologiche e centri espositivi e avendo come centro di rete il sistema Musei di Massa Marittima. Stiamo lavorando non solo sulla promozione culturale – conclude Pieraccioli – ma anche su quella turistica in stretto collegamento con i tre ambiti turistici nati nel 2018 in provincia di Grosseto e ponendo grande attenzione alle innovazioni tecnologiche e all’accessibilità dei nostri musei”.

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