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Cartelli stradali, la segnalazione: «Sono contrastanti, l’area pedonale non può essere anche Ztl»

ORBETELLO – «Facendo seguito alle segnalazioni di numerosi cittadini, siamo a rappresentare una situazione che, per regolarità e per conformità al Codice Stradale andrebbe ripristinata. Ci riferiamo, come per quelli all’inizio di Corso Italia, ai segnali posti all’inizio di Via Cavour, dall’accesso col crocevia di piazza del Duomo» a parlare è Luciano Mattarelli, coordinatore della sezione Costa d’Argento di Raggruppamento Politico Autonomo, che si rivolge direttamente al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti. .

«Come si può ben vedere dalla foto allegata (in copertina, ndr) – prosegue Mattarelli – c’è una situazione di contrasto legis. Questa volta ci riferiamo direttamente al sindaco in quanto, ope legis, è anche autorità locale di polizia stradale, nel senso che è il primo cittadino che deve dare ai Tecnici l’input e la direttiva della volontà politica (politica da polis governo) in merito alla circolazione stradale nel centro abitato. I suddetti tecnici poi, renderanno efficaci le Sue “scelte” con atti specifici producenti effetti ( le ordinanze di circolazione stradale). Il sindaco,  come ben sa ha anche, de iure, l’obbligo in vigilando, affinché le situazioni di anomalia legis vengano corrette, ergo anche che sia ripristinata la corretta segnaletica».

«Coesistono in loco – spiega il coordinatore di Rpa – due segnali stradali contrastanti : uno indica che si sta entrando in area pedonale urbana ( esattamente quello posto sul lato sinistro di Via Cavour) e l’altro (posto sul lato destro) indica che si sta entrando in una zona a Traffico Limitato (Ztl). Inoltre appena un metro o due dopo l’ingresso in Via Cavour insiste, sul lato destro, un pletorico segnale di divieto di sosta con rimozione, che “clona” un altro segnale identico che si trova sotto il segnale di Ztl posto, come detto, all’inizio della Via. Come il sindaco ben sa, (repetita iuvant) in area pedonale urbana possono transitare solo i pedoni. Si può derogare per i ciclisti e le auto dei portatori di handicap, ma va segnalato e specificato, cosa non prevista nel nostro caso».

«Nella Ztl, invece – conclude Mattarelli – si consente di regolamentare il transito di veicoli ad orari, ovvero a categorie, ovvero ad orari e categorie. Ora, visto che non risulta possibile, nella stessa via, fare un lato con un tipo di regolamentazione e l’altro lato con tutt’altra regolamentazione, uno dei segnali andrebbe tolto. Quindi, se con delibera di giunta comunale è stata istituita l’area pedonale Urbana, la segnaletica sul lato destro va tolta, viceversa se è stata istituita una Ztl, va rimossa quella sul lato sinistro. Quanto precede perché visto che analoga segnalazione riferita a Corso Italia non ha avuto esiti, con l’occasione si possa prendere “due piccioni con una fava” e riportare nella conditio legis entrambe le situazioni, nell’interesse pubblico e perché come dice un proverbio” omnes viri boni ius ipsum amant”».

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