Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Tasse, il “caso Grosseto”: qui diminuiscono, mentre crescono nel resto d’Italia

GROSSETO – Tasse locali in diminuzione nel Comune di Grosseto e il capoluogo della Maremma diventa un caso nazionale. Con lo sblocco degli aumenti delle tasse locali, deciso con la legge di bilancio 2019 dal governo Di Maio Salvini, infatti quasi tutte le città in Italia hanno deciso di alzare le aliquote delle imposte locali.

Cose che non è successa invece a Grosseto, città in controtendenza rispetto ad altre realtà del Paese. Così si scopre che per Tari e Imu i grossetani pagheranno qualcosa meno del passato, mentre in molte città si pagherà di più per i servizi di raccolta dei rifiuti e per le imposte sulle seconde case.

«In controtendenza con il resto d’Italia – ci spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che abbiamo intervistato -, a Grosseto Tari, Imu e Cosap sono state ridotte ripetutamente ogni anno negli ultimi tre anni. Lo sblocco delle aliquote non ha rappresentato per il Comune di Grosseto una utilità perché la precedente amministrazione le aveva portate al massimo. Noi, già in campagna elettorale, ci eravamo impegnati coi cittadini per un sensibile alleggerimento della pressione fiscale. E lo abbiamo fatto persino oltre ogni nostra più rosea aspettativa. La sinergia tra gli assessorati all’ambiente e ai tributi ha portato a grandi risultati. Che non finiscono qui: andremo avanti nella riduzione anche nei prossimi anni».

Qualche numero: ecco che cosa succede a Grosseto e nelle altre città – Per la Tari, la rilevazione Uil sui 54 capoluoghi dice che 24 comuni hanno aumentato la tassa sui rifiuti, 18 l’hanno diminuita e in 12 è rimasta invariata. Si registrano aumenti a Imperia (+15,7%), Pisa (+8,9%), Trieste (+6,9%), Padova (+6,2%), Udine (+5,9%). La tassa sale anche a Napoli (+3,1%), Genova (+0,8%) e Torino (+0,7%). La Tari dminuisce invece del 22,2% ad Arezzo, del 5,8% a Cesena, del 4,1% a Grosseto, del 3,1% ad Ascoli, del 3% a Ragusa, del 2,6% a Venezia e dell’1,5% a Firenze e Cagliari. Resta uguale a Roma, Milano, Bologna e Bari. Per l’Imu invece vediamo che ad Avellino, Torino, La Spezia e Pordenone salgono le aliquote, mentre diminuiscono a Firenze, Grosseto e Pavia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.