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Smettere di essere sedentari si può. Lo dice la Asl: ecco come

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GROSSETO – “Smettere di essere sedentario. E’ facile se sai come farlo”. E’ il titolo dell’incontro pubblico in programma mercoledì prossimo 17 aprile alle 14,30 al Museo Archeologico e d’Arte Sacra della Maremma di Grosseto.

L’iniziativa rientra nel programma di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) per la “H-Open week sulla salute della donna”, in collaborazione con la Asl Toscana sud est e i suoi ospedali con “Bollini rosa”, cioè particolarmente attenti alla salute nelle donne.

Dopo i saluti istituzionali (C. Veltroni, assessore Pari Opportunità Comune di Grosseto; F. Frusoni, presidente della Commissione Pari Opportunità; C. Pagliara, UOS Educazione alla Salute) seguiranno gli interventi dei professionisti: “L’impegno del presidio di Grosseto sulla salute al femminile” (M. Dentamaro, Direzione Medica di presidio ospedaliero, Area Grossetana), “Esperienza dell’ambulatorio di salute e medicina di genere” (P. Pasqualini, UO Cardiologia ospedale di Grosseto), “Attività fisica e salute” (F. Meciani, UO Medicina dello Sport), “Life Skills… in movimento” (E. Vatti, UFSMIA/UOS Educazione alla Salute), “Un approccio empowerment per l’esercizio fisico e so come fare!” (P. Trapè, Area Promozione Etica ed Empowerment della salute). L’ingresso è libero.

In Italia, quasi 4 persone su 10 sono sedentarie, le donne più degli uomini. Secondo i dati dell’Indagine Multiscopo Istat 2017, i sedentari sono pari al 39.2%. Il rischio di sedentarietà aumenta con l’avanzare dell’età ed è costantemente maggiore tra le donne: la prevalenza di donne sedentarie è pari a 43.4% rispetto al 34.8% degli uomini. La corretta attività fisica è un potente strumento non solo di prevenzione ma anche di cura. In caso di malattie croniche cardiovascolari, metaboliche, reumatiche, neurologiche, psichiatriche (depressione) etc. l’attività fisica è considerata indispensabile alla pari della terapia farmacologica.

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