Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

#Amministrative2019, Amati: «Sono io la candidata del centrodestra. Lega sbaglia»

ARCIDOSSO – Guendalina Amati all’attacco. La candidata a sindaco del Centro-destra per il comune di Arcidosso, mette in chiaro i punti che hanno portato alla sua candidatura e non risparmia critiche alla lista che sostiene Lazzeroni e alla scelta di alcuni esponenti della Lega di appoggiare quel progetto.

«Solitamente quando si decide di mettere la faccia per candidarsi a sindaco, si esordisce raccontando a destra e manca quel libro dei sogni che ci siamo preparati con cura per poi darlo in pasto all’opinione pubblica. Talvolta scadendo nell’esercizio retorico, spesso dando il via ad un’assurda gara a chi la spara più grossa. Uno stile di fare politica, e di esprimere i propri intenti programmatici, che non mi sono mai appartenuti e che rifiuto con tutta me stessa. Al contrario il mio esordio vuole essere funzionale nel rivendicare l’importanza di una scelta che oggi mi vede in competizione per questa avvincente sfida».

«Veniamo da lunghi mesi d’incontri, riunioni, rumors e pettegolezzi, le cui evoluzioni non hanno fatto altro che inquinare il clima politico della nostra comunità e produrre un’offerta politica frammentata e nebulosa. Da più parti mi viene chiesto perché siamo arrivati a questo punto.

«L’antefatto è da collocare il 22 febbraio scorso, data in cui il consigliere Lazzeroni affidò agli organi di stampa una dichiarazione il cui contenuto tradiva palesemente la sua smania di smarcarsi dal centrodestra, per cercare di recuperare voti nel bacino elettorale del centrosinistra. In quel momento fu chiaro a tutti, per primo alla sottoscritta, che il suo intento fosse unicamente quello di collocare in lista persone dal profilo politico collaudato, il cui inserimento era unicamente guidato dall’intento di fare numeri, nel più classico e bieco cerchiobottismo, e non invece di produrre una proposta politica che fosse chiara, riconoscibile, coerente e, soprattutto, condivisa».

«A questo gioco delle tre carte ho deciso fin da subito di non prendere parte e di respingere con fermezza ogni forma di tatticismo atto non solo a produrre confusione nell’elettorato, ma a privarlo dell’opportunità di potersi confrontare con una vera e autentica prospettiva politica, che fosse alternativa al logorante status quo degli ultimi anni».

«I cittadini, soprattutto quelli che appartengono ad una comunità piccola come la nostra, devono avere ben chiaro a chi accordare la loro fiducia, nel bene e nel male. In particolar modo gli elettori della Lega, che hanno cullato da molto tempo il sogno di essere rappresentati in giunta, non possono venire delusi da un modo di fare politica che non appartiene alla storia della destra, ma a quei soggetti che per puro spirito di sopravvivenza hanno fatto del gioco delle poltrone il loro Mantra. Quella destra genuina, identitaria e liberale, che sono fiera di rappresentare in questa corsa. D’altra parte chi vuole candidarsi e sedere in consiglio comunale, non importa se negli scranni della maggioranza o dell’opposizione, è chiamato a metterci la faccia e a rischiare in prima persona».

«A questo giro c’è chi, pur rappresentando un partito con il forte vento in poppa, ha scelto di “imboscarsi” nella lista del candidato Lazzeroni, rifuggendo codardamente, e in modo quasi comico, ogni possibilità di confronto diretto con l’elettorato, pensando così di guadagnarsi un “posto certo” in consiglio comunale; e chi come me, neofita della materia, ma innamorata da sempre della competizione a viso aperto, ha scelto di dare ascolto al coraggio e di buttarsi, senza dubbi o reticenze, nella campagna elettorale,con la voglia di far sapere chi sono, chi rappresento e da chi vengo sostenuta politicamente. Il tempo dei giochi è finito. E’ giunto il momento di fare sul serio”».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.