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Urbanistica, le critiche di CasaPound. Tornusciolo: «Le varianti usate come Jolly»

GROSSETO – “Uno delle maggiori carenze dell’amministrazione Vivarelli Colonna continua ad essere l’assenza completa della politica nel campo dell’urbanistica, nonostante gli uffici siano pronti ed efficienti” sono queste le parole con cui inizia il comunicato di CasaPound tramite il suo rappresentante in consiglio comunale Gino Tornusciolo.

«A quasi tre anni di vita di questa amministrazione ancora non si è capito qual è la visione dell’Assessore Rossi della città e se mai ne abbia una; non abbiamo avuto l’onore di assistere ad una sola conferenza e non abbiamo letto una sola riga delle intenzioni politiche di Rossi in materia di urbanistica, osservando l’assoluta mancanza di visione sul progettare e disegnare la Grosseto del futuro».

«Al contrario di quanto qualcuno possa credere, in questo mio intervento non c’è nulla di personale, il mio attacco è prettamente politico, su temi assolutamente politici. La verità è che l’assessore incalzato dai bassissimi profitti del suo operato prova goffamente a tirare fuori dai cassetti qualche vecchia variante mai adottata, che porta a chiedersi per quale motivo  giacessero  nel cassetto da anni senza essere adottate».

«L’assessore evanescente (così definito dagli esperti grossetani di urbanistica, per via della poca incisività e presenza negli uffici), ci dovrebbe spiegare perché adottare una variante per la costruzione di un quartiere con 200 appartamenti in piena stesura del piano operativo, e se per il PD vale la scusa che loro con le varianti hanno addirittura fatto edificare il Maremà, ai cittadini, che nulla c’entrano con tale decisione, cosa risponde?».

«Dovrebbe spiegare inoltre a tutta la città, in che modo vuole efficientemente collegare questo nuovo quartiere, visto che è sufficiente un camion incastrato sotto il ponte delle quattro strade per obbligare i cittadini del Casalone a dover allungare di 2km il percorso per andare a casa. La città è tagliata in due dalla ferrovia, c’è un piano per rendere omogenee è meglio collegate le due zone della città? Il piccolo ponte attualmente chiuso che sbuca in via Aurelia sud sarebbe ad un solo senso di marcia e non sufficiente per alleggerire il traffico del quartiere».

«Si sente dire addirittura che nella zona dell’ippodromo qualcuno ha un progetto per costruire un parco divertimenti, se così fosse si ha idea di quale futuro spetterebbe ai residenti del nuovo quartiere per poter tornare a casa dopo il lavoro?».

«Il problema però non è solo la zona del Casalone, si parla addirittura di un‘ altra variante che interesserebbe via Scansanese, dove si prospetta l’ennesimo piccolo centro commerciale spacciato come centro di media distribuzione, dove ricordiamo esistono già a pochi metri di distanza ben due supermercati, il Simply super Store e l’Euro Spin in via Teano che egregiamente soddisfano le esigenze del quartiere.
Questa folle rincorsa nel dimostrare che si è fatto qualcosa anche se quel qualcosa è fatto male è del tutto sbagliata, non si può disegnare la città senza una visione di insieme del territorio, non si applica nessuna politica e nessuna iniziativa per i vecchi quartieri, non si ha la benché minima idea di come riqualificare interi quartieri e renderli nuovamente appetibili al mercato immobiliare, ristrutturando l’esistenza secondo i moderni criteri urbanistici».

«Il centro storico è vuoto, in tre anni l’assessore Rossi non ha battuto un colpo, non un incontro preliminare con la soprintendenza per chiedere “politicamente” quanto margine si aveva a disposizione, nessun ‘idea da proporre, l’unico segno di vita è stata una variante sui gazebo che tutti tristemente conosciamo».

«Se proprio l’assessore ha voglia di fare qualcosa, ci faccia la cortesia: non faccia nulla, almeno in futuro non si dovrà correre ai ripari per cose nate male e fatte peggio».

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