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#Amministrative2019, Amati si candida a sindaco: «Il mio modello è Vivarelli Colonna»

ARCIDOSSO – A circa due mesi dal voto amministrativo, Guendalina Amati, consigliere uscente di minoranza al Comune di Arcidosso, rompe gli indugi e si propone alla guida, come dirà lei stessa, della coalizione di centrodestra e di tutte le altre componenti arcidossine della società civile e produttiva del paese amiatino.

“Ho aspettato sino a oggi – commenta Guendalina Amati – prima di prendere una posizione e annunciare la mia candidatura alle prossime amministrative per la guida del mio paese, perché la scelta che stavo per compiere, era una di quelle importanti. Pertanto, prima di prendere qualsiasi decisione volevo riflettere e ben ponderare questa mia scelta. In queste ultime settimane – dice Amati – ho incontrato moltissime persone, le quali mi hanno incoraggiato a portare avanti il lavoro amministrativo che avevo intrapreso cinque anni fa nel nostro comune. Queste attestazioni di stima, devo dire che mi hanno fatto enormemente piacere. Ma soprattutto stanno a significare che quanto fatto dalla sottoscritta per provare a cambiare quest’amministrazione comunale a trazione Pd, erano giuste”.

“Stare in mezzo alla gente, – continua Amati – in questi cinque anni di esperienza amministrativa, e soprattutto ascoltando i problemi dei cittadini arcidossini, mi hanno reso ancora più consapevole che dovevo scendere in campo in prima persona, mettendoci la faccia. E questo soprattutto, lo dovevo e devo alla tantissima gente, che purtroppo aspetta da anni risposte che l’amministrazione Marini non ha mai dato. E all’orizzonte vedo ancora candidati e candidature che provengono dalla sinistra e dal passato che sull’Amiata si è resa colpevole di tanti disastri frenandone lo sviluppo. In questa mia esperienza amministrativa, – afferma Amati – ho cercato di portare in consiglio comunale la voce della gente di Arcidosso, con interrogazioni e mozioni su temi svariati, come ad esempio sulla sicurezza, il decoro urbano, la viabilità, i rifiuti e la tutela del territorio e ambiente, i lavori di manutenzione del capoluogo e delle frazioni, e molti altri”.

“In quest’ottica – chiarisce la candidata – è nata la mia candidatura alla guida del comune di Arcidosso. Il modello? Il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, un sindaco dinamico e davvero nuovo. Una candidatura appoggiata fortemente da tutte le forze politiche del centrodestra, dalla Lega, a Forza Italia a Fratelli d’Italia e da tantissimi cittadini e persone della società civile e produttiva del nostro territorio, che sono convinte che attraverso la progettazione, la crescita e la professionalità, e soprattutto la voglia di fare si possano creare le basi di un forte cambiamento, in modo da far ripartire l’economia, il turismo e dare a tutto il tessuto sociale della nostra comunità la serenità e la tranquillità, che Arcidosso e gli arcidossini meritano”.

“Nei prossimi giorni – conclude Amamti – interpellerò tutti coloro che credono che serve un vero cambiamento, come quello che un anno fa ha visto prevalere il centro destra a livello nazionale e anche ad Arcidosso. Il Pci prima e il Pd oggi hanno fallito, la sinistra ha fallito. Servono donne e uomini di buona volontà che rappresentano il futuro è non il passato dell’Amiata. Una lista civica che ha chiara la sua collocazione è pronta a presentarsi unita all’appuntamento, senza nascondersi, con la chiarezza di un programma elettorale che guarda al futuro.”

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