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Verso il voto, Di Giacinto: «Cassarello quartiere tradito. Non bastano più le promesse e i caffè»

FOLLONICA – «Cassarello, quartiere illuso e tradito, non bastano le promesse e i caffè. Miasmi, strade, sicurezza, illuminazione: il tempo è scaduto, servono competenze» a dirlo in una nota è Massimo Di Giacinto, candidato sindaco del centrodestra follonichese.

«I miasmi che ammorbano residenti e turisti, la scarsa manutenzione di strade e marciapiedi, i problemi di sicurezza, l’illuminazione inefficiente – ribadisce Di Giacinto – Cassarello non è un quartiere abbandonato, perché è uno dei rioni più vivi e ricchi di servizi della nostra città per merito di chi ci vive e lavora, ma sicuramente è un quartiere illuso e tradito da anni di annunci e promesse da parte dell’amministazione comunale uscente. Oggi, sabato 16 marzo, assieme ad alcuni rappresentanti della coalizione di centrodestra che sostiene la mia candidatura a sindaco, ho voluto partire proprio da Cassarello per una piccola anteprima a sorpresa del nostro giro di ascolto e confronto in tutti i quartieri cittadini che comincerà tra pochi giorni (presto annunceremo tutte le date, e naturalmente torneremo anche a Cassarello)».

«E non a caso siamo partiti da questo rione – prosegue il candidato – perché proprio qui il sindaco Andrea Benini giorni fa ha inaugurato la sua serie di “Caffè”, iniziativa tardiva come peraltro tutte quelle da lui messe in atto nelle ultime settimane. Lungi da me la volontà di seguire le mosse del sindaco uscente, al contrario: ho voluto solo dare un altro piccolo grande segnale per mettere in evidenza tutte le imperdonabili contraddizioni di chi finora ha governato Follonica e si dichiara disposto a parlare dei problemi della città quando ormai è troppo tardi. E la risposta dei cittadini – in particolare, questa volta, dai commercianti – è arrivata forte e chiara: è mai possibile che in cinque anni la situazione del quartiere sia rimasta esattamente la stessa, quando non sia addirittura peggiorata?»

Nulla è cambiato, a partire da quei miasmi che prima avvelenavano l’esistenza di residenti e turisti d’estate e ora si fanno sentire anche d’inverno. In cinque anni un’amministrazione comunale non è stata capace di commissionare e dirigere uno studio serio ed efficiente per comprendere le cause del fenomeno e contrastarle. Qui non si tratta solo di competenze: è evidente come manchi anche la semplice volontà di risolvere i problemi. Quella determinazione che la nuova amministrazione comunale da me guidata, se i cittadini lo vorranno, non verrà mai a mancare. Per far recuperare il troppo tempo perduto a tutti i quartieri di Follonica.

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