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«Trovate un impiego a 40 persone». La Regione si muove per i lavoratori dell’inceneritore

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GROSSETO – Il consiglio regionale approva una mozione a tutela dei lavoratori dell’inceneritore di Scarlino. La mozione, presentata da Giacomo Giannarelli (M5s), che ha accolto emendamenti del capogruppo Pd, Leonardo Marras, impegna la Giunta regionale a sostenere il percorso del tavolo istituzionale di crisi, assieme alle organizzazioni sindacali, la società interessata e tutti gli enti locali e istituzionali territoriali “al fine di trovare una nuova sistemazione” ai 40 lavoratori in organico.

“I lavori sono vittime della mancata pianificazione della Regione, scelte sbagliate hanno effetti negativi anche sotto il profilo occupazionale”, sostiene Giannarelli nell’intervento in aula, ricordando che “il nostro atto è stato presentato a fine gennaio” e precisando che “l’inceneritore di Scarlino non è stato trattato all’interno della commissione d’inchiesta sul Monte dei Paschi, ma Mps era presente nella compagine societaria”.

Il capogruppo del Partito democratico, Leonardo Marras, annuncia il voto favorevole a seguito dell’emendamento accolto. Ricorda che “appena giunta la notizia della definitiva sentenza del Consiglio di Stato, il pensiero è andato al destino dei lavoratori, i quali sono stati da subito oggetto di attenzione e di iniziativa da parte anche delle istituzioni locali”. Per questa ragione, “chiesto e ottenuto dal collega Giannarelli di poter proporre e condividere modifiche alla mozione, rendendola attuale”, è arrivato l’appoggio alla mozione. “Il tavolo di crisi è stato attivato – spiega ancora Marras –, il consigliere del presidente Rossi, Simoncini, ha convocato riunioni nelle scorse settimane, un nuovo incontro è previsto per il 20 marzo”.

Voto favorevole annuncia in Aula anche il capogruppo di Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, secondo il quale “la tutela dei posti di lavoro è davvero un obiettivo fondamentale e chi. come noi, vuole la chiusura dell’inceneritore vuole anche la conversione e il mantenimento di tutti i posti di lavoro esistenti. La strategia rifiuti zero è ad alta intensità di lavoro e bassa intensità di capitale, al contrario dell’incenerimento”.

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