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Dalla Maremma a Strasburgo per intercettare risorse e contributi per il turismo fotogallery video

STRASBURGO – «Quella legata al turismo è l’economia più importante, anche perché non è delocalizzabile». Lo hanno affermato l’europarlamentare Nicola Danti e Isabella De Monte, deputata al parlamento europeo e membro della task force del Parlamento europeo sul turismo.

strasburgo

Sono stati proprio loro ad accogliere la delegazione di sindaci e assessori dei comuni che compongono l’Ambito turistico area nord e che sono andati al parlamento di Strasburgo con il progetto Pensare europei.

Otto i comuni che compongono l’Ambito turistico, il primo costituitosi in Toscana: Montieri, Gavorrano, Roccastrada, Castiglione della Pescaia, Scarlino, Follonica, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo. L’idea è quella che, insieme, sia più facile proporsi sul mercato turistico. Anche per questo gli amministratori hanno deciso di cogliere questa opportunità al Parlamento europeo per intercettare fondi e opportunità per il nostro territorio.

«Negli anni – afferma De Monte – in Austria il turismo è cresciuto notevolmente integrato e legato all’agricoltura, ossia un turismo che non ha stravolto la natura del territorio. La Slovenia è un altro esempio di come si possa attingere e sfruttare i fondi europei sviluppando il settore del termalismo. Il turismo può garantire un’economia florida con un aumento di posti di lavoro stabile. Chi investe in turismo investe sul territorio, ed è un settore che tiene anche con la crisi». Poi De Monte ha messo l’accento sui collegamenti «Alcuni territori si sono sviluppati grazie alla presenza di Ryan air. Aeroporti e trasporti ferroviari sono fondamentali per aiutare il turismo a crescere».

De Monte ha poi mostrato alla delegazione la guida ai finanziamenti europei dedicata proprio agli operatori turistici, con strumenti operativi e finanziari per sostenere e rilanciare le attività di questo settore LINK, e ora disponibile anche in italiano. La guida è dedicata, tra le altre cose, ai fondi per la digitalizzazione, per l’accessibilità, per il turismo sostenibile. «Ci sono fondi per la formazione, per capire come affrontare nuovi turismi. Ad esempio l’oriente. I cinesi non vengono più in gruppo, ma hanno esigenze differenti dalle nostre, piccole attenzioni che per loro sono importanti. Bisogna entrare nell’ambito dei fondi diretti, e i progetti devono essere originali e innovativi, che è la cosa che più viene premiata».

Anche la commissaria europea al mercato interno, responsabile anche per le politiche europee del turismo, Elzbieta Bienkowska, ha incontrato i rappresentanti della delegazione grossetana: «Tra le sfide del turismo vedo quella per la digitalizzazione: in questo settore, in Europa, lo scorso anno mancavano persone competenti per ricoprire circa 2 milioni di posti di lavoro». Bienkowska ha poi parlato di economia collaborativa che bilanci tra le autorità locali e le linee guida europee.

All’incontro hanno partecipato si sindaci di Gavorrano e Montieri, Andrea Biondi e Nicola Verruzzi, gli assessori al turismo dei comuni di Follonica (Massimo Baldi), Castiglione della Pescaia (Susanna Lorenzini), Scarlino (Giusi Rizzo), Mirko Trebeschi, componente del cda del parco delle Colline Metallifere, e Francesca Mondei, componente della segreteria provinciale Pd con delega all’area vasta.

Il sindaco di Gavorrano ha presentato il progetto dell’Ambito turistico, «Siamo qui a Strasburgo per incontrare la commissaria Bienkowska che ci ha illustrato le possibilità di finanziamento per gli otto comuni dell’Ambito così da avere pronte le giuste progettualità per i bandi. Noi stiamo spingendo molto sul turismo, ma abbiamo bisogno di un supporto esterno. L’idea è comunque quella di comunicare in maniera unitaria, un unico messaggio per tutti gli otto comuni».

Il primo cittadino di Montieri ha sottolineato proprio l’importanza dell’integrazione tra territori tra costa e interno «La commissaria ha confermato come ci sia da parte dell’Europa la volontà di proporre uno sviluppo turistico comunitario in chiave di sostenibilità. E questo rafforza proprio quelle aree che sfuggono al turismo di massa, e che sono meno sviluppate e magari partono con qualche gap in più. Ci sono settori chiave, come l’ambiente, la sostenibilità, il paesaggio, l’agricoltura, su cui stiamo lavorando, come il progetto dei grani antichi. La prima sfida è stata quella di portare quest’area della provincia di Grosseto all’attenzione del Parlamento europeo. E la seconda è seguire costantemente le risorse, perché ci sono molte opportunità; sta a noi formare le competenze sul territorio e i progetti originali, per cogliere tali opportunità. Le parole chiave sono: territorio, enogratronomia, e un rapporto costante tra costa e aree interne».

L’onorevole Nicola Danti ha sottolineato le opportunità che dall’Europa possono giungere per la Maremma e gli altri territori della Toscana. Tra queste le risorse per lo sviluppo rurale da cui si può attingere; la Maremma è infatti una delle zone più importanti della Toscana in questo settore. Si possono attivare risorse dedicate allo sviluppo turistico, o nuove risorse con il programma Cosme per le piccole e medie imprese. Il turismo è un’economia importante e non delocalizzabile su cui è bene investire».

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