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“Le case del malcontento” diventa una serie tv: Naspini festeggia un anno di successi

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GROSSETO – “Le case del malcontento” di Sacha Naspini diventerà una serie tv a cui lo stesso autore partecipa per la sceneggiatura e anche un album di canzoni.

Sacha Naspini festeggia un anno di successi del suo romanzo “Le case del malcontento” alla libreria QB Viaggi di carta sabato 9 marzo alle 18.30. Insieme all’autore a parlare del libro e di quello che è successo dal momento della pubblicazione, ci sarà Francesca Ferretti, ricercatrice università di Pisa.

In questo anno il libro, edito da e/o, ha avuto un ottimo riscontro in termini di pubblico e di critica, ne nascerà una serie tv, un album e anche Bube & i Mazzacani della Soffitta nel nuovo disco “Dietro le sbarre”, che sarà presentato in anteprima al teatro degli Industri il 7 aprile, ha dedicato una canzone proprio a “Le case del malcontento”.

Il libro parte da un borgo millenario scavato nella roccia dell’entroterra maremmano, il suo nome è Le Case. Un paese morente. Una trappola di provincia. Un microcosmo di personaggi che si trascinano in un gorgo di giorni sempre uguali. Fino a quando la piccola comunità non viene sconvolta dall’arrivo di Samuele Radi, nato e cresciuto nel cuore del borgo vecchio e poi fuggito nel mondo. Il suo ritorno a casa è l’innesco che dà vita a questo romanzo corale: la storia di un paese dove ognuno è dato in pasto al suo destino, con i suoi sprechi, le aspettative bruciate, le passioni, i giochi d’amore e di morte. Perché a Le Case l’universo umano non fa sconti e si mostra con oscenità. Ogni personaggio lascia dietro di sé una scia di fatti e intenzioni, originando trame che si incrociano, si accavallano, si scontrano dopo tragitti capaci di coprire intere esistenze. A Le Case si covano segreti inimmaginabili, si ammazza, si disprezza, si perdono fortune, si tramano vendette, ci si raccomanda a Dio, si vendono figli, si vive di superstizioni, si torna per salvarsi, si tradisce, si ruba, ci si rifugia, si cerca una nuova vita, si gioisce per le disgrazie altrui. Talvolta, inaspettatamente, si ama.

SACHA NASPINI è nato a Grosseto nel 1976. Collabora come editor e art director con diverse realtà editoriali. È autore di numerosi racconti e romanzi, tra i quali ricordiamo L’ingrato (2006), I sassi (2007), I Cariolanti (2009), Le nostre assenze (2012), Il gran diavolo (2014). Scrive per il cinema.

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