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Rifondazione: «Sull’Amiata non avremo liste. Nessuna alleanza: aperti al dialogo ma non con i fascisti»

SANTA FIORA – «Le scadenze elettorali della prossima primavera si svolgeranno in un quadro politico incerto e fortemente compromesso, a causa del progressivo indebolimento della sinistra e soprattutto dello snaturamento della cosiddetta sinistra moderata» a dirlo, in una nota, il circolo di Rifondazione Comunista Raniero Amarugi, per bocca del segretario Aldo Raffaele Di Benedetto.

«Il Comitato direttivo del circolo di Rifondazione Comunista di Santa Fiora, allargato ai compagni delle altre realtà amiatine – spiega il segretario – ritiene che le responsabilità del PD siano pesanti, sia a livello nazionale che locale, e tali da rendere evidente, anche nella nostra realtà, l’insorgere di preoccupanti fenomeni di destra, anche estrema, con connotati razzisti mai sufficientemente contrastati. Inoltre, su chi ha governato fino ad ora, gravano enormi colpe per una pessima gestione della cosa pubblica, in particolare per aver consentito uno stravolgimento ambientale che ha inferto, e continua a farlo, ferite profonde e insanabili al nostro territorio. Inseguendo le poche risorse che l’Enel distribuisce agli enti locali sotto forma di compensazioni ambientali, a fronte degli enormi incentivi che fino ad oggi ha percepito, chi ha governato ha chiuso gli occhi sulla devastazione del territorio, peraltro a fronte di insignificanti benefici sia occupazionali che economici».

«Dopo anni di ostracismo nei nostri riguardi e di indifferenza verso le nostre proposte – attacca Di Benedetto – in queste settimane Rifondazione Comunista è stata fatta oggetto di attenzioni e di richieste di confronto. Il nostro partito ha proprio quello del confronto tra i suoi dati fondanti, con l’unico discrimine rappresentato dalla destra e dai fascisti comunque connotati. Quindi siamo aperti alla discussione sui programmi, avendo ben chiaro che non siamo interessati in alcun modo a percorsi elettorali che ci coinvolgano».

«Rifondazione Comunista, nei vari comuni dell’Amiata grossetana interessati dal voto amministrativo, oltre a non presentare proprie liste – conclude il segretario – dichiara dunque la propria indisponibilità a qualsivoglia alleanza elettorale, rimanendo aperta al confronto a sinistra, sia per quanto riguarda le elezioni europee, sia per una futura riaggregazione di forze autenticamente di sinistra e disposte a lottare contro la pericolosa deriva politica locale e nazionale».

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