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Nuova pista ciclabile: «E’ pericolosa. Uno spot elettorale inutile»

FOLLONICA – «Il nuovo percorso ciclabile di viale Europa è pericoloso e non rispetta le norme: la fretta dettata dalla campagna elettorale fa inciampare il sindaco di Follonica» a dirlo è il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Sandro Marrini.

«A poche settimane dalle Amministrative – spiega Marrini – la giunta del sindaco Andrea Benini inizia a occuparsi delle esigenze dei cittadini con interventi lampo, al solo scopo di avere un ritorno in termini di voti alle prossime elezioni comunali. Sfortuna vuole però che tali lavori non siano fatti a opera d’arte, anzi: palese è l’esempio del rifacimento del manto stradale del tratto di viale Europa che dalla rotonda del presidio sanitario arriva fino al Parco Centrale. Da anni i residenti delle palazzine lato strada chiedevano al Comune la regolamentazione della carreggiata che interessa le loro abitazioni senza mai ricevere risposte, tanto che si sono trovati costretti a promuovere una raccolta firme. Curiosamente solo alla scadenza del suo mandato Benini si è ricordato di quella petizione e ha investito 27mila euro per la sistemazione della strada».

«Se tale lavoro fosse stato la risposta alla richiesta di sicurezza della popolazione – aggiunge il capogruppo – poco contava che fosse stato fatto in prossimità delle elezioni, il centrosinistra ci ha abituato alle sue manovre ai supplementari, ma il fatto è che quell’intervento ha solamente aumentato la pericolosità della carreggiata, con evidenti errori di progettazione. Se quella realizzata è una pista ciclabile che congiunge quella di via della Pace con l’altra del Parco Centrale allora qualcosa non torna. In primo luogo si tratta di percorso promiscuo pedonale/ciclabile poiché le caratteristiche tecniche esulano dalle norme sulla progettazione dei percorsi per le due ruote, se non in minima parte. Poi le piste per le biciclette devono essere esterne alla carreggiata, rialzate, delimitate e protette. In tal caso, oltre all’evidente assenza di un rialzamento, o una protezione, non è ben visibile il limite della strada, visto che non c’è una segnaletica orizzontale continua di delimitazione. Inoltre la larghezza non è adeguatamente incrementata rispetto ai minimi fissati per le piste ciclabili, dato che deve essere a disposizione di pedoni e ciclisti».

«Per non parlare poi della sicurezza stradale – conclude Marrini – il sindaco ci spieghi come faranno gli automobilisti a entrare e uscire dai posteggi laterali senza rischiare di investire un pedone o un ciclista. Con lo spazio a disposizione potevano essere realizzati un parcheggio lungo strada, un marciapiede rialzato, una ciclabile nel tratto che rimaneva lato case e messo a dimora anche qualche albero. Forse il centrosinistra dovrebbe imparare a lavorare durante i cinque anni in cui amministra una città, invece di ridursi all’ultimo periodo e, solo con l’intento di aumentare il consenso per il timore che stavolta l’avversario possa vincere, fare quanto i cittadini chiedono da anni».

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