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Il vescovo Rodolfo in Egitto: il viaggio per rafforzare il dialogo tra cattolici e musulmani

GROSSETO – “Considero questo viaggio, un dono grande del Signore per me”. E’ quanto afferma il vescovo Rodolfo Cetoloni, che mercoledì 27 febbraio partirà per l’Egitto, dove fino al 4 marzo sarà ospite della Provincia dei Frati Minori, per partecipare alle celebrazioni per gli 800 anni dell’incontro a Damietta, sul delta del Nilo, tra Francesco d’Assisi e il sultano Malik Al Kamil. Era il 1219.

Un anniversario che cade a poche settimane di distanza dallo storico viaggio compiuto da papa Francesco ad Abu Dabi dove è stata firmata anche una dichiarazione congiunta, che impegna cattolici e musulmani ad “adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio”.
Vi è, dunque, come un ponte ideale fra l’incontro tra il Poverello d’Assisi e il sultano e la visita del Papa negli Emirati.

L’incontro di Francesco col Sultano è stato uno dei momenti più alti della storia, tanto da essere considerato esempio senza tempo di quanto il dialogo possa abbattere barriere, muri, pregiudizi e possa davvero pacificare i cuori. “L’anniversario di Damietta – commenta il Vescovo – si pone in prosecuzione naturale con le celebrazioni per gli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa, ricordati nel 2017/18 e anche con la visita del Papa ad Abu Dabi. In Egitto sono previsti incontri e celebrazioni al Cairo e a Damietta, che coinvolgeranno i francescani; Mohi El-Din Afifi, segretario generale di Al Azhar Islamic Research Academy e il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Saranno tre giorni di celebrazioni, a cui sono stato invitato in primo luogo come vescovo francescano toscano. La presenza dei frati in Egitto, infatti, fu ricostituita, a metà ’800 proprio dai Frati Minori della Toscana, tanto che la regione che va dal Cairo ad Assuan, fino al 1992 era affidata alla Provincia Toscana. C’è, dunque, un legame particolare con la nostra regione, che ho potuto io stesso constatare negli anni in cui sono stato Provinciale dei Frati Minori di Toscana (1985-1991)”.

Ma il vescovo Rodolfo andrà in Egitto anche come rappresentante della Fondazione Giovanni Paolo II per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo, che ad Alessandria d’Egitto sta coltivando un progetto molto bello, sulla scia dell’incontro del 1219 tra Francesco e il Sultano. “Nell’800 – spiega il Vescovo – il principe Muhammed Ali Pascià donò ai francescani un terreno per la costruzione di un convento, della chiesa e di una scuola, intitolata a santa Caterina e che accoglie circa 1600 studenti di ogni ordine e grado, sia cristiani che musulmani. Annessa alla scuola c’era una cappella, da tempo in disuso, che attraverso la Fondazione Giovanni Paolo II, vorremmo restaurare e adibire a “Sala del dialogo”. Siamo, infatti, convinti che, pur nella consapevolezza della complessità dei rapporti tra cristianesimo e islam, un incontro vero possa esserci solo nel dialogo quotidiano, ordinario, tra bambini, ragazzi e giovani, come già accade, dalla metà dell’800, in questa scuola retta dai francescani. Crediamo che anche in questo modo si celebra la ricorrenza degli 800 anni dall’incontro tra Francesco e il sultano”.

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