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Trovare il parcheggio all’ospedale di Grosseto? «Un terno al lotto. Chi ci riesce è bravo» fotogallery

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GROSSETO – Chi deve andare all’ospedale di Grosseto si armi di tanta pazienza, e anche di tempo, perché trovare parcheggio, da quando l’area “sterrata” è chiusa, è diventato un terno al lotto. Una fortuna non per tutti, e la cosa pare evidente visto il gran numero di auto piazzate ovunque: sui marciapiedi, sui cordoli, sulle strisce pedonali negli spartitraffico.

Nei giorni scorsi alcuni cittadini si sono lamentati della situazione alla nostra redazione «Avevo una visita – racconta Eugenio – erano già 20 minuti che giravo come una trottola, alla fine sono stato costretto ad utilizzare l’area privata dell’hotel Granduca e farmela a piedi».

«Praticamente bisogna fare come quando si va al supermercato: mettersi in una corsia e aspettare che arrivi qualcuno che deve andare via – gli fa eco Laura -. Dopo un po’ che si attende in genere un posto si trova. Io però mi sono dovuta accontentare di un posto sulle strisce pedonali; mi è andata bene. Fosse passato qualche solerte vigili mi sarei beccata una multa».

«Non è necessario un ingegnere spaziale per confrontare la capienza di auto parcheggiate in tante aree di sosta dei centri commerciali con quella “nuova” dietro l’ospedale che dovrebbe permettere la sosta a coloro che hanno bisogno di frequentare tale immobile – scrive Carlo -. Spesso i motivi della sosta sono urgenti o comunque legati a poco tempo, magari per visitare un parente o un amico che non sta divertendosi. Per venire incontro a queste non troppo fortunate persone, qualche “cervellone” ha pensato bene di complicargli la vita, creando inutili marciapiedi, inutili rotatorie, inutili sensi unici e riducendo i già pochi posti auto possibili. A parte che asfaltando si sarebbe potuto spendere molto meno, forse l’ambizione di tale ideatore era quella di passare alla storia per “l’arte del marciapiede”».

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