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Incidenti stradali: in due anni raddoppiato il numero dei morti. Oltre la media nazionale

GROSSETO – È un vero bollettino di guerra quello che emerge dai dati della Polizia stradale. Le strade della Maremma si rivelano tra le più pericolose della Toscana e anche d’Italia. I dati emergono da una riunione che si è svolta in Prefettura e a cui hanno partecipato l’Amministrazione provinciale, il comune capoluogo e l’Anas oltre ai vertici delle forze di polizia. «Per le annualità 2016 e 2017 la provincia di Grosseto è al vertice delle graduatorie regionali, sia con riferimento all’indice di mortalità che a quello di gravità degli incidenti automobilistici – afferma la Prefettura -. Nella nostra provincia si è passati, purtroppo, dai 15 deceduti del 2015 ai 24 del 2017, con un incremento del 60 %. Tale ultimo dato ha fatto registrare, nel territorio maremmano, un indice di mortalità del 2,9 che supera, abbondantemente, quello nazionale, fermo a 1,9».

«Le principali cause dell’incidentalità sono da rinvenirsi nella guida in stato di alterazione psico-fisica, nell’eccesso di velocità e nell’utilizzo, durante la guida, degli smart phone. Talvolta, tuttavia, anche la particolare conformazione delle strade può contribuire ad accrescere il tasso di incidentalità».

Il gruppo di lavoro ha analizzato l’Aurelia, la Senese e le arterie provinciali e locali con maggior tasso di incidenti. La Prefettura ha proposto tavoli tecnici che possano proporre miglioramenti per chi gestisce le strade: «L’apposizione di nuova e più dettagliata segnaletica stradale, l’implementazione dell’illuminazione pubblica, la realizzazione di interventi sulla viabilità (si pensi alla realizzazione di rotonde, di svincoli o di attraversamenti pedonali protetti) ecc. Tali interventi potranno essere realizzati avvalendosi, anche, dei fondi europei e nazionali disponibili per finanziare interventi in linea con l’obiettivo comunitario di contenimento del numero dei sinistri».

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