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Laboratori innovativi in città: “L’arte in serie” arriva a scuola. Ecco di cosa si tratta

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GROSSETO – Si intitola “L’arte in serie”, un titolo evocativo e ossimorico, la parte del progetto sui laboratori innovativi del Liceo Artistico, che ha permesso di migliorare e arricchire la opportunità di studio presenti al Liceo Artistico “Luciano Bianciardi” di Grosseto.

«Partendo dalla consapevolezza che, da sempre, una caratteristica importante del Liceo Artistico è la volontà di instaurare rapporti e collaborazioni con il mondo dell’artigianato artistico – spiega l’istituto in una nota – individuando in questo settore una risorsa lavorativa ma anche culturale e di promozione del territorio, questa declinazione del progetto vuole offrire la la possibilità agli studenti di effettuare percorsi artigianali non solo di pregio artistico ma anche innovativi e contemporanei».

«In questa direzione è andata la richiesta di finanziamenti attraverso i Fondi Europei di Sviluppo regionale per l’allestimento del laboratorio di serigrafia, oltre ad un laboratorio multidisciplinare per le attività di progettazione, che affianca i laboratori di formatura che ospitano già un forno per cottura argille, l’impastatrice, il tornio (e che grazie a questo stesso Pon è stato potenziato con l’integrazione di una trafilatrice e una sfogliatrice). Ultimi arrivi anche la stampante 3D e lo scanner 3D che permetteranno di riprodurre in serie i manufatti artistici ideati e realizzati dagli studenti che potranno così essere promossi anche all’esterno della scuola».

«Con le nuovissime macchine serigrafiche – conclude la nota – dopo alcuni prototipi di magliette con il logo dell’istituto, sono stati realizzati dalla classe VB, sotto la guida della professoressa Fiorenzoni, alcuni segnalibri con la tecnica della serigrafia artigianale. Nella prima fase gli studenti hanno realizzato uno studio progettuale del soggetto, dopodiché hanno curato a mano libera la fase di scomposizione dei soggetti e di preparazione delle maschere. La specificità del percorso è stata proprio la creazione dei disegni a mano libera, senza l’utilizzo di PC e programmi di Grafica, per valorizzare l’aspetto artigianale del percorso».

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