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Danni del maltempo: «Avevamo bisogno di accedere al fondo di solidarietà. Regole da rivedere»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – “Effetti dei fabbisogni e delle capacità fiscali sui comuni toscani e della provincia di Grosseto, problematiche e prospettive”. Su questo argomento Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia, si è confrontato oggi con amministratori pubblici e responsabili dei settori finanziari dei vari comuni della Toscana che sono interventi all’iniziativa. Il dibattito sull’accesso al fondo di solidarietà era partito proprio in occasione del maltempo di fine ottobre, che a Castiglione ha causato ingenti danni

All’appuntamento hanno preso parte anche: Marco Stradiotto, Francesco Porcelli e Antonella Evangelisti, rispettivamente responsabile unità analisi finanza pubblica Sose e tecnici della stessa struttura. Farnetani ha aperto i lavori ripercorrendo tutta l’evoluzione della situazione che ha portato l’Amministrazione comunale della cittadina balneare e le molte altre realtà simili investite in negativo dal Fondo di solidarietà comunale, che – secondo il sindaco – non tiene conto delle caratteristiche, dei fabbisogni di un territorio come quello di Castiglione della Pescaia, a forte vocazione turistica.

Il primo cittadino ha anche auspicato un intervento che andrebbe eseguito prima possibile su un conteggio particolare in fase di assegnazione dei fondi che tenga conto delle seconde case presenti all’interno di un Comune, inserendo una variabile numerica sui possibili abitanti, che porti a fornire un dato favorevole a realtà come quella di Castiglione della Pescaia, dove sono presenti oltre 9mila seconde abitazioni. Marco Stradiotto, Francesco Porcelli e Antonella Evangelisti hanno illustrato da dove ha preso avvio il nuovo sistema di perequazione fiscale che ha visto l’allineamento di tutti gli Enti locali sullo stesso nastro di partenza in modo tale di superare le incongruenze che in passato vedevano enti penalizzati o favoriti dal vecchio meccanismo della spesa storica.

I tecnici del Sose hanno spiegato quanto sia importante arrivare a una revisione delle rendite catastali per mettere tutti gli enti nella stessa condizione di partenza, come intervenire sul meccanismo perequativo scegliendo di non inserire nel sistema le riduzioni di risorse previste dalla legge. Altra problematica affrontata è stata quella della scelta eseguita di rimborsare Imu e Tasi sulla prima casa direttamente senza considerare queste risorse nel sistema perequativo e di non considerare alcune entrate, senza vincolo di destinazione, a favore di alcuni comuni. Farnetani era intervenuto pubblicamente, dopo che il territorio comunale di Castiglione della Pescaia fu attraversato da eventi atmosferici imponenti lo scorso 28 e 30 ottobre, manifestando al governatore della Toscana Rossi, che è stato nominato dal Governo commissario delegato per gli interventi urgenti resi necessari dalla grave ondata maltempo, la necessità di utilizzare almeno quota parte della perequazione, delle risorse del Fondo di solidarietà comunale, che gli avrebbe consentito una maggiore copertura iniziale delle spese da sostenere per i danni.

Il Fondo di solidarietà comunale è stato introdotto nel 2013, con lo scopo di limitare gli squilibri tra enti comunali, operando una redistribuzione da comuni con maggiori capacità di entrata e spesa verso quelli con minori capacità. I fabbisogni standard sono stati calcolati su quelle che sono le funzioni fondamentali stabilite dalla legge sul federalismo fiscale. Per i comuni le 6 funzioni fondamentali sono gli affari generali la polizia locale, l’istruzione, la viabilità e il trasporto pubblico locale, l’ambiente e il sociale. Nella determinazione dei coefficienti dei fabbisogni standard sono state tenuti in considerazione i fattori esterni e peculiari di ogni ente che determinano maggiori o minori costi indipendentemente dalle scelte degli amministratori locali. Fanno parte del calcolo statistico che ha determinato il fabbisogno standard: ampiezza del territorio comunale, classe climatica, comune era montano o meno, Ente turistico o meno, composizione sociale della popolazione, situazioni di disagio sociale, livello dei prezzi e dei redditi e ovviamente del livello dei servizi. All’iniziativa erano presente amministratori, ragionieri e segretari dei vari comuni interessati al tema oggi affrontato.

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