Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Servizio civile: a scuola arriva Reti Resistenti, il progetto che aiuta i bambini a socializzare

CAPALBIO – «A Capalbio arriva il progetto di servizio civile Reti Resistenti che dal 15 gennazio sarà avviato all’interno dell’Istituto Comprensivo. Si tratta di un’integrazione dei servizi ai minori e disabili che necessitano di supporto educativo nel processo di crescita ed inclusione nei diversi contesti di vita, familiare, scolastica e sociale, con particolare attenzione alla fascia di età dell’obbligo scolastico» a farlo sapere l’Amministrazione Comunale.

«Reti Resistenti – illustra la nota – prevede un’assistenza “leggera”, finalizzata alla compagnia e alla socializzazione delle persone fragili da parte dei due volontari Sara e Eva. Nei mesi scorsi l’Amministrazione Comunale ha aderito al Bando Nazionale “Reti Resistenti” proposto dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani Regionale. I due operatori prenderanno servizio presso l’istituto Comprensivo di Capalbio come supporto al personale didattico e non, nella gestione delle attività di accompagnamento e sostegno scolastico ai minori con disabilità prevalentemente in affiancamento agli insegnanti di sostegno interni alla Scuola. Il contratto avrà durata di 12 mesi, per un impegno settimanale degli operatori di 30 ore caduno. I volontari avranno a disposizione, sempre da contratto, 20 giorni di permessi e 15 giorni di malattia con un compenso di euro 400 € mensili a carico del servizio civile nazionale».

«Con questo servizio – ha spiegato il sindaco Bellumori – si aumentano le possibilità di supporto e aiuto nel nostro territorio e si punta a individualizzare ulteriori servizi in base alle esigenze e necessità dei minori frequentanti la nostra Scuola. L’intervento delle due giovani volontarie andrà ad incrementare gli interventi previsti già all’interno dei plessi scolastici capalbiesi finalizzati a supportare il percorso di inserimento scolastico e sociale di minori disabili e portatori di disagio e svantaggio socio-culturale».

«Il progetto, nato su iniziativa della giunta comunale – conclude la nota – si ispira a un nuovo modello di welfare che il Comune di Capalbio sta portando avanti negli ultimi anni all’interno della Conferenza Zonale “Colline dell’Albegna” ed anche con la collaborazione di Anci Toscana».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.