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Protesta in strada contro l’antenna. Ma il sindaco convoca il Comitato del No fotogallery

GAVORRANO – Sit-in di protesta oggi pomeriggio al parco della Finoria organizzato dall’opposizione Movimento Gavorrano Bene Comune. Una trentina di persone presenti per dire no all’installazione del traliccio di ferro alto 43 metri.

La concessione dell’area a una società di Grosseto era stato deliberato con un atto di giunta il 7 giugno scorso dall’amministrazione Iacomelli, un documento approvato tre giorni prima delle elezioni «a spregio della nuova amministrazione e della popolazione» come ha sottolineato Patrizia Scapin, capogruppo di Gavorrano Bene Comune durante la manifestazione.
Il regolamento che disciplina l’istallazione di antenne delle telecomunicazioni sul territorio comunale fu approvato nel 2014, da allora il gruppo politico di opposizione lo contesta vivamente nonostante non fosse contrario all’esistenza del regolamento stesso ma chiedendo delle modifiche importanti.

«Per 6500 euro d’affitto all’anno non si può svendere il territorio e sacrificare i luoghi paesaggisticamente più rilevanti» ha ribadito anche Nicola Menale, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana. «E’ una battaglia che portiamo avanti da anni tramite interrogazioni al sindaco, proteste formali, incontri pubblici e non ci fermeremo qui». Anche per il campeggio, in vendita da anni e potenzialmente sinonimo di nuovi posti di lavoro, l’istallazione del traliccio potrebbe risultare un problema grande, secondo Menale. Soluzioni a portata di mano non ce ne sono, la concessione è stata rilasciata e quindi vincolante per il Comune, salvo penali pesanti. Per Scapin e Menale una possibilità per scongiurare l’installazione potrebbe essere la sensibilizzazione della società concessionari a tal punto da farle cambiare idea. «Non vogliamo arrenderci –concordano- e pensare che non si possa più tornare indietro. La prima pietra non è stata ancora posata».

Ma la manifestazione di protesta lascia anche un retrogusto amaro. Assenti nel pomeriggio sia il primo cittadino sia i membri del neonato comitato contro l’antenna perché contemporaneamente in riunione con il sindaco Andrea Biondi per discutere sulla stessa tematica. Così, da una parte l’opposizione scende in piazza mentre il comitato preferisce vie diverse. «Un colpo basso da parte del sindaco- dice Nicola Menale- convocare il comitato proprio oggi pomeriggio per boicottare la nostra manifestazione mentre il comitato nei giorni scorsi aveva assicurato la propria presenza».

Forse una malizia politica da parte del sindaco ma le ragioni non sono da cercare lontano. Oltre a organizzare la protesta alla Finoria, l’opposizione aveva chiesto le dimissioni dell’assessore Daniele Tonini, anche lui firmatario della delibera dell’antenna durante la scorsa legislatura. Oggi nuovamente in veste di assessore a fianco di Andrea Biondi, l’assenza del primo cittadino era prevedibile.
«L’opposizione – è il commento di Biondi- specula sul mal di pancia della popolazione e il comitato ha semplicemente deciso di non farsi strumentalizzare dalla politica. Abbiamo convenuto di incontraci presso il Comune e io sono stato disponibile alla loro richiesta di incontro, perché il mio primo interlocutore è il cittadino».

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