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Con Girogustando produttori e chef si incontrano: «La promozione del territorio passa dall’enogastronomia» fotogallery video

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Un incontro tra produttori e ristoratori, un momento per tirare le fila di un progetto, Girogustando, giunto ormai alla sua seconda edizione e che ha coinvolto realtà produttive importanti del territorio. È stato il comune di Castiglione della Pescaia, che è partner della manifestazione, ad ospitare questo evento conclusivo.

Girogustando 2018

Girogustando è approdato a Grosseto due anni fa, riscuotendo da subito un notevole successo. Quest’anno il numero di serate è cresciuto, ed è nata l’idea di fare un’edizione speciale, “Flight and Taste”, dedicata ai turisti stranieri in visita in Maremma.

La manifestazione è realizzata da CAT Confesercenti Toscana con Confesercenti Grosseto, Camera di commercio della Maremma e del Tirreno attraverso Vetrina Toscana il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti del territorio.

«L’intento è quello di arricchire l’offerta turistica della destinazione Maremma – afferma Gloria Faragli, responsabile per Confesercenti del progetto -. Il successo riscontrato ci ha portato a pensare ad un’edizione speciale per Castiglione della Pescaia, legando enogastronomia e offerta turistica del territorio. Il Comune ha infatti organizzato visite guidate in corrispondenza delle serate per valorizzare i piccoli borghi. Mettere insieme più elementi, creare una sinergia, è stato sicuramente un elemento importante».

E la sinergia tra ristoratori, oltre che tra territori, è stata la base di partenza del progetto Girogustando, che vede un ristoratore locale ospitare un collega di un’altra provincia, per un menù a quattro mani. Un modo per mettere a confronto due cucine, alimenti differenti, tipicità di due territori per una sera gemelli. Cibi accompagnati ogni sera dai vini di due aziende vitivinicole differenti, presentati dai sommelier Ais, ma anche da tutta una serie di prodotti Dop, con l’olio di Seggiano, o presidi slow food. Serate che però non si limitano alla valorizzazione enogastronomica, ma che, come è accaduto quest’anno, hanno visto la presenza dei poeti in ottava rima, proprio per valorizzare sino in fondo l’essenza della Maremma.

Gianni Masoni, di Cat Confesercenti Toscana, parla dell’essenza della Toscana: «La nostra Regione è conosciuta e amata per quello che è nell’entroterra, nei suoi borghi più piccoli più che nelle grandi città. È quel modo di vivere che, chi viene in Toscana, ricerca. Ma quei borghi, e gli imprenditori che ci lavorano, vanno tutelati e non vanno abbandonati, o rischiano di morire. Il nostro progetto va in questa direzione, e continueremo a farlo, a metterci la faccia, utilizzando gli strumenti che la Regione Toscana predispone e mette in campo, anche sul versante della promozione».

«La nostra strategia è fare marketing di territorio e questa iniziativa va assolutamente in questa direzione – afferma il presidente del consorzio tutela vini di Maremma Francesco Mazzei – di valorizzazione delle eccellenze di cui i vini fanno parte. Stiamo lavorando per fare accordi con gli altri consorzi, in un’ottica di collaborazione invece che di competizione anche perché, spesso, ne fanno parte gli stessi produttori, e vorremmo coinvolgerli in questa iniziativa. Sono felice di vedere che le istituzioni collaborano con il privato in modo fattivo, concreto ed efficace, tanto che auspico, per il prossimo anno, un potenziamento del progetto, e siamo diponibili a fare la nostra parte in termini di pensiero e di fatti».

Luciano Gigliotti, presidente del consorzio olio Dop di Seggiano, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa che ha portato i ristoratori a conoscere il prodotto e a farsi testimonial dell’olio di Seggiano.

Tra i protagonisti sicuramente la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno e Unioncamere «Il nostro è stato un piccolo contributo – afferma il presidente Riccardo Breda – i veri protagonisti sono stati sicuramente i ristoratori, i produttori e la Confesercenti. L’iniziativa è stata un successo, tanti ospiti, anche tra i turisti, tanto che stiamo già pensando all’edizione 2019. Faccio i complimenti a Castiglione della Pescaia per come ha declinato questo progetto promuovendo non solo Castiglione ma i piccoli borghi».

«Il turismo per il nostro comune è il settore economico trainante – afferma l’assessore al turismo Susanna Lorenzini –. L’enogastronomia rientra nell’offerta turistica, la cultura del cibo è parte integrante di un territorio. Ringrazio i ristoratori che hanno accettato questa sfida perché questa è una vera e propria vetrina per il territorio».

E di promozione parla anche Davide De Crescenzo, di Fondazione Sistema Toscana: «Questo progetto, che lega cibo e territorio, sposa in pieno la filosofia di Vetrina Toscana, che è quella di incentivare il legame tra cultura, cibo, territorio, la riscoperta di vecchie ricette. Il cibo è parte della destinazione turistica, per questo per Vetrina Toscana è molto importante, e per questo il progetto si lega anche a Visit tuscany, il sito di promozione della Regione».

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