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Maremma migliore si spacca in due: «Massimiliano e Francesca Pepi schegge impazzite»

GROSSETO – «La parte migliore e ampiamente maggioritaria di Maremma migliore rinnova la fiducia al suo assessore Fausto Turbanti». Roberto Baccheschi interviene con una nota in seguito alla decisione del consigliere espressione del Movimento di uscire dalla maggioranza e sfiduciare il proprio assessore di riferimento. «La parte migliore del movimento civico Maremma Migliore resta sconcertata di fronte all’improvvida iniziativa della consigliera Francesca Pepi e di suo padre, Massimiliano Pepi, che hanno dichiarato che d’ora in avanti la consigliera non farà più parte della maggioranza che governa Grosseto, ma sederà sui banchi del gruppo misto».

«Abbiamo apprezzato le parole garbate ed equilibrate del sindaco sulla vicenda, naturale espressione sia del garbo della persona che del ruolo super partes del sindaco e prendiamo atto delle parole spese per chiarire che l’assessore Turbanti non si tocca. Ma il resto del Movimento non può esimersi dal “presentare il conto” a questi signori, che chiusi nelle segrete stanze prendono decisioni prive di senso, favoriti dal fatto che la consigliera Pepi è la figlia di Massimiliano Pepi, presidente di Maremma Migliore». Secondo Baccheschi, delle 35 persone candidate alle scorse elezioni, almeno 20 sarebbero con lui e con gli altri che hanno ribadito la propria fiducia a Turbanti.

«Francesca Pepi dovrebbe prima di tutto ricordarsi che siede in consiglio grazie alle dimissioni date da Fausto Turbanti, primo degli eletti della lista e candidato naturale all’incarico di assessore alla sicurezza – prosegue Baccheschi a nome di Maremma migliore -. Con questa scelta, la Pepi tradisce il mandato degli elettori, che si fidarono prima di tutto di Fausto Turbanti, e viola il patto di lealtà che Maremma Migliore, e cioè le donne e gli uomini della lista e tutti coloro che l’hanno votata, hanno stipulato sia con il sindaco, sia con le altre forze politiche della coalizione. E allora si sappia che né il padre né la figlia rappresentano Maremma Migliore, ma si muovono come schegge impazzite, governati più da interessi personalistici e familistici piuttosto che dall’interesse comune della Città».

«Non a caso Francesca Pepi qualche giorno fa dichiarò – senza mai smentire – che avrebbe fatto riferimento ad una nuova formazione politica, di cui si indicò anche il nome e cioè Maremma Identitaria: e ciò proprio a testimoniare di sentirsi lei, insieme al padre e ad un’altra sparuta minoranza, la fuoriuscita da Maremma Migliore! D’altra parte l’insana decisione di padre e figlia non è che l’ultimo anello di una catena di iniziative prese sempre e soltanto da una sparuta minoranza autoreferenziale, che dentro Maremma Migliore non rappresenta altro che una costola del Fronte nazionale, governata a livello locale da Umberto Casalini. E così, mentre le donne e gli uomini migliori di Maremma Migliore hanno solo e sempre lavorato, in silenzio, per realizzare il programma elettorale della coalizione che ha sostenuto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, questa èlite autoreferenziale ha dato vita ai più singolari teatrini della politica, con un continuo ed ondivago girovagare della coppia Pepi – Casalini tra i vari partiti della maggioranza, alla continua ricerca di una sponda per sostenere le più bizzarre iniziative politiche».

«Le critiche che i due Pepi muovono all’assessore Turbanti sono imbarazzanti, e non spetta a noi difendere l’assessore che, numeri alla mano, saprà farlo da solo. Per adesso basta ascoltare e condividere le belle parole che il sindaco ha pronunciato nelle interviste rese, in cui ha dichiarato fiducia e stima, sue e della coalizione, verso tutta la giunta e verso Fausto Turbanti in particolare. Il sindaco ha ricordato che il programma della coalizione in tema di sicurezza è stato attuato ed è in costante corso di attuazione, e non si comprende proprio il senso della critica dei due Pepi all’operato dell’assessore, che riceve quotidianamente attestati di stima e fiducia da parte di ogni settore delle istituzioni locali e regionali. Probabilmente altri sono i motivi di questa scelta insensata, assunta d’imperio e senza alcun criterio democratico dalla famiglia Pepi, che dalla sua ha il solo vantaggio di poter “gestire” la persona che siede in consiglio comunale: ma Francesca Pepi ha chiaramente detto addio ad ogni velleità politica, poiché siamo curiosi di sapere chi domani potrà fidarsi di chi ha usurpato un seggio in consiglio per poi tradire il voto degli elettori. A tutti noi non resta che rinnovare il patto di lealtà con il sindaco, con la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, lista civica Antonfrancesco Vivarelli Colonna sindaco, M.A.T. e con tutte le componenti ed anime della coalizione Viva Grosseto, chiarendo a tutti i cittadini, e specialmente a quelli che votarono la nostra Lista, che non li tradiremo mai e poi mai» conclude Baccheschi.

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