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Imprese balneari: «Al lavoro su una nuova normativa per uscire dalla Bolkestein»

GROSSETO – “Dopo gli annunci del ministro Centinaio appare più vicino il traguardo dell’uscita dalla direttiva Bolkestein per le imprese balneari” a farlo sapere è Mario Lolini, deputato della Lega, il quale dichiara anche che il cammino è ancora lungo e pieno di difficoltà.

“Ma la nostra volontà è ferma e la coesione del Governo, anche su questo tema, è massima – prosegue il deputato – durante la campagna elettorale, nel corso di vari incontri con gli imprenditori, avevo promesso il mio impegno per garantire la continuità delle imprese e la tutela dei dipendenti e dell’indotto. Adesso, da deputato, ho la possibilità di partecipare ai processi decisionali e di portare avanti una nuova normativa che garantisca futuro e sviluppo per un settore strategico dell’economia, sia qui in Maremma che in tutta Italia”.

Secondo Lolini la prospettiva di gare ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni non favorisce la libertà imprenditoriale: “Il meccanismo delle evidenze pubbliche – continua Lolini – anche per la breve durata delle concessioni, favorirebbe solo l’ingresso di grandi gruppi economici che, una volta insediati, sarebbero in grado di creare, di fatto, un regime di monopolio. Verrebbero esclusi i piccoli fornitori locali a vantaggio delle grandi catene della distribuzione e chissà cosa accadrebbe ai dipendenti. Le imprese che gestiscono gli stabilimenti balneari sono quasi tutte a gestione familiare e garantiscono calore nell’accoglienza e una gran varietà di offerte, per tutti i gusti e per tutte le tasche”.

Lolini ribadisce che la soluzione al problema degli stabilimenti balneari è in una nuova legge che garantisca i diritti delle imprese a pianificare gli investimenti e ad ammortizzarli in tempi ragionevoli, che tuteli il bene ambientale e naturale con equilibrio e ragionevolezza e che preveda canoni adeguati ed equi in funzione delle reali condizioni dell’area interessata “Tutto questo può nascere solo da un dialogo equilibrato e costruttivo tra le parti coinvolte – conclude – nell’interesse del comparto turistico italiano e nel rispetto delle varie realtà locali e territoriali”.

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