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Consiglio comunale interrotto: «Episodio grave ma non vogliamo abbandonare la nave»

FOLLONICA – Dopo l’interruzione del consiglio comunale, saltato a causa di attriti interni alla maggioranza sull’acquisto del fondo della Farmacia Comunale, in città prosegue il dibattito: a intervenire oggi è Ettore Chirici, capogruppo in consiglio di Gente di Follonica.

«La domanda se ci sia o meno la maggioranza in Comune è legittima, anche perché l’argomento del fondo della Farmacia in via Litoranea non è banale – scrive Chirici in una nota – non ho difficoltà a dire che non mi spaventano i nomi di proprietari, ma, ovviamente, quando si è troppo vicini alla politica ed all’Amministrazione, le cautele devono essere alte e nessuna nube all’orizzonte. Non ho difficoltà a dire che qualche mese affermai che avrei votato anche con una sola proposta, sempre che, ovviamente, fosse ritenuta congrua e non ci fossero altre possibilità. Nemmeno penso ci siano “stranezze”, solo improvvida gestione».

«Lunedì non ero presente al Consiglio, sono stato informato dei fatti e, sinceramente, quando ho trovato alcuni consiglieri del Pd che ridevano e scherzavano dell’accaduto, quasi orgogliosi, quella domanda sulla maggioranza me la sono fatta anch’io – prosegue – due consiglieri avevano posto il tema di approfondire e chiarire meglio la scelta dell’acquisto del fondo: se in passato e, soprattutto recentemente, ci fosse stata una discussione ed un confronto collettivo preparatorio, quei consiglieri ridanciani avrebbero forse avuto ragione. Ma così non è: legittimamente è stata richiesta una verifica ulteriore. Non mi pare roba da fantascienza e, tantomeno, da “imboscata”».

«Sono almeno tre mesi che la maggioranza non si riunisce, non discute, non si confronta – sottolinea Chirici – nemmeno, pensate, su quali scelte ed atti fare entro la fine del mandato. Quanto accaduto lunedì è grave e penoso: emergono atteggiamenti rancorosi, posizioni di bandiera, l’idea, mai abbandonata, di autosufficienza della componente Pd o parte di essa».

«Si affidano nuovamente i servizi del Teatro – aggiunge il capogruppo – alla stessa società senza una verifica ed un avviso pubblico per vedere se ci siano condizioni migliori (eppure sull’argomento più volte abbiamo posto il problema), non si portano avanti le scelte decise dal Consiglio Comunale approvando mozioni all’unanimità o a larga maggioranza, e potrei continuare con questioni più corpose. Insomma, la vicenda Farmacia ha evidenziato modi di pensare e di comportarsi diversi. Non è la prima volta, ma il momento è assolutamente inopportuno».

«Circolava e circola voce che “Gente di Follonica” e soprattutto il sottoscritto aspetti l’occasione buona per abbandonare la barca – conclude Chirici che annuncia – Non è così, a noi interessa concludere al meglio possibile questa esperienza pur sapendo che non è stata convincente, anche per nostre responsabilità. Vorremmo essere messi nelle condizioni di farlo e questo compito spetta al Sindaco. Ci interessa Follonica e basta».

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