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Opposizione: «Che fine hanno fatto le isole pedonali in via della Pace?»

GROSSETO – «Il tragico evento accaduto ieri nel viale Giusti, con l’investimento mortale di un pedone che stava attraversando la strada, ripropone con forza ed urgenza il tema della sicurezza delle cosiddette utenze deboli in corrispondenza degli attraversi pedonali» i consiglieri comunali Lorenzo Mascagni (PD) Carlo De Martis (Lista Mascagni Sindaco), Manuele Bartalucci (PD) Marilena Del Santo (Lista Mascagni Sindaco), Ciro Cirillo (PD), Marco Di Giacopo (PD) e Catuscia Scoccati (PD) intervengono dopo l’investimento di ieri in città.

«Se ne parla da anni, grazie anche all’opera di sensibilizzazione posta in essere da associazioni come Grosseto al Centro che ha avuto particolare risalto proprio con riferimento al viale Giusti, dove poi il Comune ha deciso di realizzare alcune isole pedonali.
Nel marzo scorso anche noi consiglieri comunali, su sollecitazione di alcuni cittadini, siamo intervenuti sulla questione, interrogando l’Amministrazione comunale per capire se vi fosse l’intenzione di realizzare – oltre alle tre installate nel 2015 – altre isole pedonali in via della Pace, altra via “critica” per i pedoni. Nell’occasione l’assessorato competente rispose che le criticità erano note e che si sarebbe intervenuti secondo le “priorità di ciascun attraversamento e secondo le disponibilità dell’ente”».

«Di fronte ad eventi del genere bisogna resistere alla tentazione delle polemiche sterili e concentrarsi piuttosto sulle possibili soluzioni – prosegue l’opposizione -. Proprio in questi mesi sta prendendo forma il P.U.M.S. nel quale potrebbero trovare risposta molte delle criticità denunciate da forze politiche e cittadini in questi ultimi anni. L’assessorato competente, che lo sta predisponendo, sta tenendo conto delle criticità emerse in questi anni? Non lo sappiamo perché non c’è stata ancora la possibilità di discuterlo tra le forze politiche e con i cittadini. Sarebbe allora di grande utilità che su questo specifico tema si organizzasse un confronto, rafforzando gli strumenti di partecipazione già previsti, prima che il PUMS venga portato per l’approvazione in consiglio comunale. Ciò anche al fine di chiarire quali possano essere gli strumenti più efficaci e praticabili, come ad esempio isole pedonali, attraversamenti pedonali rialzati, ecc».

«L’iniziativa potrebbe prenderla il presidente della I° commissione consiliare (che ha competenza in materia di traffico), il consigliere Pier Francesco Angelini, convocando assessore e tecnici, per capire quali siano gli interventi previsti nel PUMS ed elaborare proposte, se possibile condivise – continuano i consiglieri -. Il lavoro della commissione dovrebbe essere aperto alle associazioni ed alle realtà che in questi anni si sono impegnate in un’opera di sensibilizzazione sul problema. La commissione dovrebbe poi prendersi l’impegno di far confluire i risultati del proprio lavoro nella proposta di delibera che verrà sottoposta al consiglio comunale. Così, per una volta, istituzioni e cittadini potrebbero lavorare insieme ad uno strumento così importante per la vita della città, senza quelle sterili contrapposizioni che hanno avvelenato il clima politico – non solo grossetano – di questi anni».

 

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