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Tecnologie per l’assistenza a anziani e disabili: la sperimentazione arriva a Grosseto

La cooperativa Uscita di Sicurezza avvia "CloudIa" una sperimentazione finanziata dalla Regione, con la collaborazione della scuola Sant'Anna e dell'Università di Firenze 

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GROSSETO – Un progetto per avviare sperimentazioni sul tema delle tecnologie assistive. E’ “CloudIa”, finanziato dalla Regione Toscana, attraverso il bando “Progetti strategici di ricerca e sviluppo”, che vede la cooperativa Uscita di Sicurezza capofila di una ricerca che coinvolgerà altre cooperative toscane come Arca, Pane&Rose, Gli Altri e Crea ed è realizzato in partenariato con il dipartimento di biorobotica della scuola superiore Sant’Anna di Pisa e il dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.

Obiettivo della sperimentazione, che avrà una durata di due anni, è quello di applicare sistemi innovativi, che ricorrono alla robotica e alla sensoristica nei servizi residenziali e domiciliari per anziani e disabili, in varie aree della Toscana. Le tecnologie, infatti, possono essere un importante supporto per migliorare la qualità della vita di soggetti fragili, facilitando l’assistenza, velocizzando le procedure e monitorando i risultati. Si tratterà di sistemi appositamente sviluppati, realizzati integrando e personalizzando tecnologie già presenti sul mercato, che si interfacceranno tra loro attraverso una piattaforma Cloud, da cui il nome del progetto “CloudIa”,  permettendo la gestione da remoto e la condivisione dei risultati del monitoraggio sugli utenti interessati.
“Da tempo la cooperativa Uscita di Sicurezza si interessa all’applicazione delle tecnologie in campo socio-sanitario – spiega il presidente Luca Terrosi – perché uno dei nostri obiettivi, come operatori del sociale, è anche migliorare la quotidianità delle persone che assistiamo e sperimentare servizi innovativi”.
Saranno coinvolte, quindi strutture residenziali per anziani e disabili, ma la sperimentazione sarà avviata anche a domicilio, per le molte persone che la cooperativa assiste nelle loro case.
“In questi giorni – conclude Terrosi – abbiamo costituito un’associazione temporanea di impresa con gli altri partner per avviare le prime azioni”.

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