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Turisti abusivi nella villa romana: beccati dai carabinieri

GIANNUTRI – «Dopo una serie di appostamenti mirati, i militari hanno sorpreso, questa volta, 6 persone che si erano introdotte in modo illegale all’interno della Villa Romana» a farlo sapere una nota del Parco nazionale Arcipelago Toscano.

«Ad un primo riscontro – spiega la nota – pare che gli stessi non abbiano prodotto alcun danno apparente, probabilmente anche grazie all’intervento dei Carabinieri. Il Parco nazionale Arcipelago Toscano si congratula con la Stazione Carabinieri “Parco” di Isola del Giglio per aver portato a compimento un lungo lavoro di indagine ed appostamenti atti al contrasto degli accessi abusivi al sito archeologico della Villa Romana di Giannutri».

«Sono ora al vaglio delle autorità – dice la nota – le molte tracce lasciate nei mesi scorsi da soggetti ignoti che si sono introdotti abusivamente nell’ importante sito archeologico producendo vari buchi nella rete di recinzione metallica».

«Ricordiamo – prosegue la nota – che proprio per la delicatezza dei luoghi, gli accessi all’area archologica sono regolamentati in 3 turni giornalieri di 25 persone alla volta, con accompagnamento di una guida opportunamente formata. La guida oltre a fornire le informazioni ai turisti, dà indicazioni sui percorsi pedonali da seguire e sul comportamento da tenere all’interno del sito al fine di far visitare la villa evitando danni da calpestio o asportazione di materiale. Alle persone sorprese all’interno verrà quindi contestato il reato previsto e fatta segnalazione alla Procura competente, per ciò che attiene agli aspetti penali del caso».

«L’attenzione ed il lavoro di sorveglianza del sito proseguirà in modo serrato – conclude il Parco – fin tanto che i segnali dei passaggi abusivi verranno eliminati del tutto. Il Parco sostiene il lavoro dei Carabinieri e da tempo la reciproca collaborazione ha consentito di aumentare il livello di attenzione anche sull’isola più a sud dell’Arcipelago. Grazie infatti alla messa a disposizione di un alloggio, da 2 anni è possibile far risiedere sull’isola i militari che in precedenza potevano sostare solo poche ore, costretti a ripartire con l’ultimo traghetto. Con questa facilitazione logistica è possibile dare una risposta più importante sia come presidio del territorio, che in piena estate è interessato da moltissime presenze anche stanziali, che come lavoro continuativo di fondo».

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