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Rifiuti: «Le nuove isole ecologiche sono un pugno in un occhio. E sono costate 32 mila euro»

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MANCIANO – «Come ex assessore all’ambiente e attuale membro del gruppo consiliare di minoranza del Comune di Manciano, sollecitato dalle proteste ricevute da molti cittadini, rilevo con dispiacere che ancora una volta il sindaco Morini e la sua Giunta disattendono le promesse elettorali sintetizzate dal loro slogan “con la gente, tra la gente”». Aparlare è il consigliere Antonio Camillo.

«In questi giorni a Manciano e nelle frazioni vengono installate alcune “isole ecologiche” costruite con pannelli di plastica di seconda vita – prosegue la nota -: si tratta di veri e propri appartamenti a cielo aperto che si inseriscono nel tessuto urbano come un pugno allo stomaco, il cui posizionamento non solo non è stato discusso con gli abitanti dei quartieri e delle frazioni interessate, come vorrebbe la più elementare forma di coinvolgimento partecipativo, ma il Sindaco e la sua Giunta non hanno usato nemmeno la buona educazione di avvertire i cittadini interessati di quanto sarebbe avvenuto».

«Prendendo ad esempio quelli installati a Manciano, uno dei due è stato ubicato esattamente nel centro del parcheggio di via delle Fonti, deturpando quello che di fatto era il punto di aggregazione all’aperto del quartiere, dove si svolgevano feste e cene rionali; l’altro, al parcheggio del cimitero, limita addirittura la normale circolazione delle automobili in uscita».

«Entrando nel merito della scelta politica in materia ambientale, questa pare solamente una operazione di facciata, peraltro mal riuscita, che non ha alcuna incidenza sulla possibilità di aumentare le percentuali di raccolta differenziata – prosegue -: con l’ingente investimento si poteva implementare e incoraggiare la separazione della frazione organica da parte dei cittadini, unica forma possibile per abbattere la tariffa, dato che il conferimento dell’organico all’impianto di smaltimento dei rifiuti costa quattro volte meno dell’indifferenziato e dato che la frazione organica rappresenta il 30% del rifiuto totale. Le isole ecologiche posizionate all’interno del paese, provocheranno una concentrazione di rifiuti tale per cui sarà difficile per gli abitanti nelle case limitrofe non percepire le esalazioni che inevitabilmente provocheranno».

«Insomma 32 mila euro di soldi pubblici, finanziati direttamente col capitolo dell’ambiente, a cui mi auguro che i nostri amministratori vogliano aggiungere quelli necessari alla videosorveglianza delle isole ecologiche se non vogliono che si trasformino in discariche urbane. Nel frattempo la frazione di Poderi di Montemerano attende ancora risposte sui lavori di risanamento della Scuola, altro centro di aggregazione sociale vitale per la frazione stessa, le strade di campagna versano in condizioni disastrose e il decoro urbano non è mai stato così trascurato».

«Prendiamo infine atto che, mentre nei agli altri paesi dell’unione dei Comuni, Pitigliano e Sorano, si implementano i sistemi di raccolta domiciliare e di prossimità, l’amministrazione mancianese attua scelte in materia ambientale che ci riportano indietro nel tempo, vanificando gli sforzi fatti negli anni passati per passare ad un sistema di raccolta che implementi le percentuali di differenziazione del rifiuto e abbatta i costi per i cittadini». Conclude la nota.

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