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Il Comune annuncia la “Rivoluzione Urbanistica” e chiama i cittadini a raccolta

ROCCASTRADA – «Il nuovo Piano operativo e la variante al Piano Strutturale del Comune di Roccastrada si presentano ai cittadini per raccogliere il contributo di tutti verso un nuovo governo del territorio» ad annunciarlo è il Comune.

L’appuntamento è per mercoledì 11 luglio, alle ore 17, a Kaos Kreativo, con un incontro pubblico che vedrà la partecipazione, fra gli altri, dei membri del gruppo di lavoro che hanno redatto i nuovi strumenti urbanistici «I nuovi strumenti – chiarisce l’Ente – sono. basati su una forte semplificazione burocratica fatta di zero vincoli comunali e poche norme, semplici e chiare. L’incontro sarà utile anche in vista della raccolta delle osservazioni, che potranno essere presentate da cittadini e altri soggetti interessati per 60 giorni dalla pubblicazione degli strumenti urbanistici sul Burt, Bollettino ufficiale della Regione Toscana, prima dell’approvazione definitiva».

«Il nuovo Piano operativo e la variante al Piano Strutturale – afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada – segneranno una vera e propria ‘rivoluzione’ urbanistica e vogliamo condividere questo percorso con i cittadini e i soggetti interessati, a partire da tecnici, associazioni di categoria, imprenditori e artigiani. L’incontro sarà utile per capire meglio i due strumenti e permettere, a chi vorrà portare un contributo attraverso le osservazioni, di farlo con la consapevolezza degli obiettivi e delle azioni che vogliamo attuare per favorire uno sviluppo del territorio più sostenibile e attento al patrimonio esistente e al futuro delle prossime generazioni. Dopo la raccolta delle osservazioni – aggiunge Limatola – seguirà l’adozione del nuovo Piano operativo e della variante al Piano Strutturale, dando ufficialmente il via alla nostra ‘rivoluzione’ urbanistica e al ‘patto per la buona progettazione’ che abbiamo annunciato e che consentirà progetti di qualità senza vincoli comunali, con iter più snelli, norme semplici e chiare, accanto al recupero del patrimonio edilizio esistente, fortemente incentivato con agevolazioni e facilitazioni».

Le linee guida del nuovo Piano Operativo. Il nuovo strumento urbanistico prevede una riduzione degli ambiti territoriali, passati da quattro a tre, e delle Unità territoriali organiche elementari (Utoe), passate da sedici a tre e senza ulteriori ripartizioni. Nel territorio comunale rurale non è più prevista la distinzione fra esclusiva e prevalente funzione agricola, finora esistente e vincolante, e i manufatti esistenti nel territorio non urbanizzato potranno ospitare attività anche di tipo residenziale, commerciale, esercizi pubblici e servizi, direzionale, terziario e turistico-ricettivo. Nella destinazione residenziale, sarà possibile prevedere attività commerciali di vicinato, direzionali, artigianali, di servizio e turistico-ricettiva con riduzione dell’iter burocratico e abolizione dei relativi oneri che finora dovevano essere pagati al Comune, senza necessità di cambi di destinazione d’uso. Nelle aree produttive e artigianali esistenti, inoltre, sarà consentito il cambio di destinazione d’uso con flessibilità verso le funzioni residenziale, commerciale di vicinato, direzionale, artigianale, attività di servizio e attività turistico-ricettiva di case vacanza, affittacamere e bed and breakfast. Il Piano Operativo prevede, infine, la possibilità di realizzare annessi agricoli, addizioni volumetriche e piscine sul territorio comunale rurale e urbanizzato e abolisce l’obbligo imposto dal Regolamento urbanistico vigente della Scia, Segnalazione certificata di inizio attività per interventi nei centri storici, a eccezione dei casi in cui sia richiesta da norme sovraordinate.

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