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Trasferimento della scuola, la Pro Loco: «Sarebbe un duro colpo per il centro storico»

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SCARLINO – «L’ex renziano, ex sindaco e forse ex piddino, Maurizio Bizzarri, da quando si muove per le prossime elezioni amministrative del 2019, prescindendo da rapporti di appartenenza politica, che lo fecero essere dominus del comune per vari decenni, dà consigli all’attuale amministrazione sulla politica scolastica, che ha come matrice proprio le decisioni che furono prese, lui sindaco, dal consiglio comunale del 2008, quando, fu deliberata un’operazione di revisione urbanistica, che fece gridare allo scandalo» a tornare sulla vicenda della scuola, emersa all’assemblea pubblica dei giorni scorsi che si è tenuta al circolo Arci, è Roberto Culatti, il presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco Scarlino, che risponde all’ex sindaco, Maurizio Bizzarri.

«Seguì l’elaborazione di un progetto per un edificio scolastico troppo grande per servire alle elementari dello Scalo e una costruzione, si parla di un primo stralcio, troppo piccola per poter accogliere l’intera Scuola dell’Obbligo di Scarlino – dice Culatti – Maurizio Bizzarri era sindaco e, quando se ne andò, lasciò ai successori il compito di completare l’opera. Ora che il primo stralcio è quasi compiuto ci dicono che ospiterà non solo la Scuola elementare della frazione dello Scalo, ma anche la Scuola Media comunale, che ha sede da sempre a Scarlino. Quanto alla Scuola Elementare del Capoluogo, sarà solo questione di tempo e poi sarà trasferita anch’essa allo Scalo. Lo ha preconizzato il vice sindaco, Sergio Stefanelli, almeno in due circostanze informali e in una ero presente anch’io».

«Sul degrado del Centro storico, altro che se se n’è parlato – sottolinea Culatti – l’assemblea popolare del 15 giugno non solo ha sollevato dubbi e riserve sul rispetto di una serie di regole, previste dalla normativa sui nuovi plessi scolastici e in genere sulla ubicazione delle cosiddette costruzioni sensibili, dato che il nuovo edificio si trova in zona con vincolo idrogeologico massimo; ha anche confermato l’indignazione degli scarlinesi per l’ennesimo colpo che, con il trasferimento delle scuole, si sta dando al Centro Storico».

«Quanto alle associazioni, che hanno organizzato, insieme con il comitato dei genitori, l’assemblea del 15 giugno – conclude il presidente – si tratta, come si sa, dell’Associazione Turistica Pro Loco Scarlino e de La Cisterna. Che Bizzarri si permetta di riferirsi ad esse con l’appellativo di “pseudo” e aggiunga apprezzamenti di merito e formali, dimostra, ma non ce n’era bisogno perché lo conosciamo, di quanta arroganza lui sia capace: non facendone parte, e della Pro Loco non è socio perché l’unica sua richiesta di adesione, del 2011, fu respinta, non può conoscerne né conduzione, né attività, né programmi. Se ne parla, può farlo solo senza cognizione di causa e a sproposito»

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