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Successo dello Street Music Festival: l’evento riempie le strade e cresce di anno in anno

MANCIANO – Manciano Street Music Festival, l’evento internazionale di musica da strada, si è concluso con grande soddisfazione da parte degli organizzatori. L’ottava edizione della manifestazione organizzata e promossa dall’associazione musicale culturale “Diego Chiti”, con il sostegno del Comune di Manciano, ha animato ininterrottamente per quattro giorni il paese di Manciano dimostrando di essere in crescita anno dopo anno, con un numero più alto di band partecipanti e sempre più eventi collaterali che coinvolgono il pubblico e la cittadinanza mancianese.

La qualità della musica, già alta nelle scorse edizioni, è ulteriormente cresciuta con la partecipazione di otto band, quattro internazionali come la Brincadeira da Barcellona, i Panda’s Cover Gang da Tolosa, La Ziveli orkestar da Parigi e i Tell Tale Tusk da Londra e tre italiane: la Magicaboola brass Band, la Tinto Brass Street Band, il vocal trio Hostress e i giovanissimi della Young Street band. Tutti i concerti hanno visto la presenza di tanto pubblico a partire da quello inaugurale del giovedì che nemmeno il maltempo è riuscito a far annullare.

La Magicaboola Brass band, che festeggiava con ospiti importanti il suo decimo compleanno, è stata in grado, infatti, di trasferirsi velocemente nei locali del cinema e proporre una performance di alto livello con Mauro Grossi, Stefano Cocco Cantini, Mauro Ottolini e Ellade Bandini. I numeri sono indicativi di una notevole partecipazione di persone di tutte le età e i commenti entusiastici registrati sia sul posto, sia sui social media, denotano un gradimento trasversale.

Altra grande novità dell’ottava edizione, il concerto del venerdì sera che ha visto la presenza di un nome storico della musica d’autore italiana: Fabio Concato. Accompagnato da quattro bravissimi musicisti, il cantautore milanese, ha deliziato per due ore oltre mille spettatori accorsi a cantare con lui i suoi grandi successi.

“Siamo onorati – spiega Michele Santinelli, direttore artistico del Festival – della presenza di Fabio Concato nella nostra piazza, che egli stesso ha definito un ‘salottino’, così come siamo felicissimi di averlo conosciuto personalmente e di aver avuto conferma del suo alto spessore umano oltre che, naturalmente, musicale”. “Possiamo dire di aver vinto la nostra scommessa con Concato – continua Santinelli – e lo abbiamo fatto con un intento preciso, quello di dare ancora più risalto al nostro paese e al nostro festival. Far crescere un festival significa, infatti, anche far crescere il paese che lo ospita e renderlo attrattivo dal punto di turistico. Con Concato siamo andati fuori dal campo street band ma pensiamo di aver promosso il nostro festival attraverso la musica di qualità con un’icona della musica italiana, uno dei grandi autori della nostra storia musicale”.

Le street parade di sabato e domenica per le vie del borgo e tra i banchi del mercato sono state molto seguite così come il concertone serale, in cui si sono alternate sul palco di piazza della Rampa tutte le band, ed ha registrato un grande pubblico durante tutte le quattro ore di esibizioni. Nessuna delle formazioni ha deluso le aspettative, tutte di altissimo livello ed ognuna con la sua particolarità: dalla simpatia delle Hostress, alla dolcezza dei Tell Tale Tusk, alla bravura e professionalità dei francesi della Panda’s Cover Gang, dalla passionalità della Ziveli Orkestar, alla sicurezza della Magicaboola, dall’energia della Brincadeira al coinvolgente ritmo dixie della Tinto Brass Street band. Domenica pomeriggio, inoltre si è chiusa la terza edizione del campus “Da Banda a street band” con l’esibizione della SYB, la marching band formata da trenta giovanissimi che hanno calcato con sicurezza, bravura e simpatia il palco del festival.

L’esibizione è stata ripresa dal canale Rai Gulp per la trasmissione Snapping, così come il laboratorio di percussioni “Secchi e Bacchette” tenuto dalla Brincadeira e andrà in onda il 22 giugno alle 16.15. “Ogni anno – continua il direttore artistico Santinelli – il festival riesce sempre ad innalzare la propria asticella del livello musicale e del numero di presenze e questo ci rende felici per il lavoro svolto e al tempo stesso ci dà la forza per ripartire con le energie giuste. Un pubblico numeroso che invade una piazza per tanti giorni è il miglior feedback per quel che riguarda la scelta dei gruppi e l’interesse che muove la manifestazione vista l’altissima presenza di persone che decidono di raggiungere Manciano”.

“Un ringraziamento doveroso – parla la vice presidente dell’associazione Diego Chiti, Stefania Buccioni – al Comune di Manciano che ha patrocinato l’evento e contribuito economicamente alla manifestazione, a Banca Tema e a Terme di Saturnia che hanno voluto credere in noi anche quest’anno e alle altre realtà produttive locali che ci sostengono ad ogni edizione. Grazie anche a tutte le persone che hanno aderito alle varie iniziative per mandare avanti il festival. Un ringraziamento anche alle associazioni che hanno dato la loro disponibilità per la logistica e il tranquillo svolgimento del festival: il comitato Bottai Mancianesi, l’Usd Manciano, la sezione locale del Pd, la protezione civile, la Misericordia e i volontari per l’assistenza antincendio. Grazie a tutti gli amici della Diego Chiti che si sono prodigati nelle mille mansioni richieste da un simile evento e alla dottoressa Tosca Corti, il nostro ‘street medico’. Vogliamo dire grazie in modo particolare alla sezione Avis di Manciano sempre preziosa con la sua ‘Banda della griglia’, che non si è davvero risparmiata e ha garantito il funzionamento perfetto del punto di ristoro per tutti e quattro i giorni della festa. Grazie anche ai Carabinieri della stazione di Manciano, ai Vigili Urbani e al comandante Piero Rossi il cui appoggio e professionalità sono stati fondamentali”.

“Alla Diego Chiti – conclude Santinelli – c’è aria di festa perché siamo riusciti a mantenere i propositi dello scorso anno e l’entusiasmo per il risultato conseguito già spinge a progetti futuri, con la visione di un festival che richiami band da tutta Europa per coinvolgere un numero sempre più alto di persone con la convinzione che senza la musica il mondo sarebbe un errore”. “Sono state quattro giornate intense, frenetiche, rumorose, e colorate – parla il consigliere delegato alla Cultura del Comune di Manciano, Sergio Pietretti -. La musica, come solo lei sa fare ha unito persone da ogni parte d’Europa, ha fatto emozionare bambini e adulti, con un mix di generi che ha incontrato tutti i gusti, accontentando anche i palati più fini. Voglio ringraziare in primis l’associazione culturale musicale ‘Diego Chiti, per la perfetta organizzazione e in particolar modo la mente di tutto questo, il direttore artistico Michele Santinelli, senza il quale questo festival non esisterebbe e che ogni anno ci regala un evento straordinario. Voglio inoltre ringraziare Avis, i bottai, gli sponsor e tutti coloro che con il loro aiuto, mossi solo per l’amore verso Manciano e verso il festival, hanno dato il loro prezioso contributo. La mia promessa è che farò sempre in modo che il festival cresca e sia sempre più apprezzato e noto. Appuntamento a tra un anno”.

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