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Turismo, ecco le proposte di Rossi: «Ministero dedicato, no Bolkestein, tassa di soggiorno uniforme»

GROSSETO – Nell’occasione della Borsa Lavoro che si svolge dal 14 al 16 presso la Fiera di Braccagni, l’evento che offre l’opportunità di un’occupazione stagionale nel settore del turismo locale, Fabrizio Rossi, candidato Di Fratelli d’Italia al Senato per il collegio Grosseto – Siena – Arezzo – Livorno – Pisa sottolinea in modo diretto e concreto la centralità che lo sviluppo del Turismo deve rappresentare per i nostri territori. Fabrizio Rossi pone chiaramente una domanda: «Se il turismo è la nostra ricchezza, vogliamo davvero far lavorare e diventare ricca la Maremma? E anche la nostra provincia?»

«Guardiamo – aggiunge Rossi – alle numerose proposte che giungono dai pubblici esercizi e dagli stabilimenti balneari, da alberghi, agriturismi e strutture ricettive, campeggi, dal mondo dell’animazione e delle associazioni. Questo dimostra quanto sia necessario insistere sul valore del turismo, che per questa provincia rappresenta un valore importante e un grosso volano e veicolo di economia e lavoro. Allora proponiamo una aliquota Iva agevolata per incentivare il turismo , a esempio al 5%».

«Vogliamo un ministero sul turismo con proprie competenze e quindi con un dicastero con proprio “portafoglio”. Vogliamo rivedere e ridisegnare le competenze tra lo Stato e le Regioni. Vogliamo aiutare i nostri operatori turistici, come ad esempio mettere “fuori i balneari” dalla direttiva Bolkenstein, per avere più o meno lacciuoli. Vogliamo che la Tassa di soggiorno venga uniformata in tutte le città e che i proventi provenienti dalla tassa stessa, vadano a finanziare gli investimenti sul turismo. Vogliamo una formazione che sia d’eccellenza per i nostri giovani».

«Il turismo nella nostra provincia è un comparto economico di prima grandezza – conclude Fabrizio Rossi – è il valore aggiunto delle nostre zone, delle nostre città e di l’intera nostra provincia, e non solo come fattore economico, ma anche di benessere economico. Lo sviluppo di questo settore può essere determinante per il miglioramento della Maremma, e noi dobbiamo far si che questo si possa realizzare se vogliamo veramente migliorare».

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