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Verso il voto, Ciaramella: «Mi impegnerò per portare in Parlamento il problema delle predazioni»

GROSSETO – «A Roma, in Senato, porterò anche la questione delle predazioni. Si parla tanto in questo periodo di ambiente e valorizzazione del territorio. Grosseto, grazie all’impegno del presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e della Camera di Commercio, punta oggi a diventare un distretto rurale». Così si legge nella nota di Olga Ciaramella, candidata nel listino proporzionale del Senato (Toscana 2) per la lista “Noi con l’Italia”.

«Il nostro territorio si candida così a essere leader in Toscana per l’agroalimentare. Ma per raggiungere questo obiettivo, che auspichiamo con tutte le forze, occorre che i protagonisti di questo scenario, in particolar modo gli allevatori, vengano tutelati. Abbiamo delle eccellenze: dal latte ai formaggi (pensiamo al pecorino Dop), passando per le nostre carni (l’agnello Igp): tutti prodotti della Maremma che ci caratterizzano nel resto dell’Italia, biglietti da visita per promuovere un territorio credibile e vincente anche all’estero, dove ancora non riusciamo a essere presenti come meriteremmo».

«I nostri produttori dell’agroalimentare vanno protetti: penso per esempio al tema scottante delle predazioni. Sono stati fatti studi, anche dall’estero sono intervenuti per discutere del problema, ma ancora non è stata trovata una soluzione e, alla prova dei fatti, i vari sistemi ipotizzati per proteggere l’agroalimentare non hanno soddisfatto appieno le esigenze dei pastori. Si potrebbe ipotizzare la nascita di un tavolo costituito da allevatori, associazioni e politica per trovare soluzioni idonee. Bisogna riuscire a mettersi insieme, a ragionare ed essere propositivi. Occorrono provvedimenti mirati a risarcire gli imprenditori che hanno subìto danni, in modo che le aziende non falliscano indebitandosi sempre di più con gli istituti di credito per affrontare i danni che nascono dagli attacchi, ricostruire le greggi e ricominciare la produzione di latte, derivati e carni».

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