Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Il Gavorrano presenta i suoi nuovi giocatori, Marchetti: “Uniti contro tutto e tutti” fotogallery

Più informazioni su

GROSSETO – Bagno di folla nella sala stampa dello Zecchini per i nuovi acquisti del Gavorrano. Chiuso ufficialmente ieri sera il calciomercato della serie C con la dirigenza mineraria soddisfatta per i nove arrivati Giulio Favale, Luigi Luciani, Domenico Marchetti, Wladimiro Falcone, Iacopo Pagnini, Fabio Maistro, Loris Damonte, Daniele Mori e infine Riccardo Barbuti, che ha firmato in rossoblù neanche ventiquattro ore fa. Ancora non ufficiale invece Theo Reymond, svizzero, in attesa del transfert.

“Siamo molto soddisfatti – ha detto il ds Filippo Vetrini attorniato dalle nuove leve gavorranesi – abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, ovvio che il mercato di gennaio è diverso dalla sessione estiva dove si può scegliere con più tempo, dovevamo fare un cambio radicale vista la nostra situazione. Li ringraziamo, venire adesso qua poteva creare difficoltà per il futuro, siamo riusciti a fare le uscite prestabilite, ma non facili. Siamo riusciti a fare le entrate che volevamo senza toccare il budget, motivo per noi importante. La cosa più bella che abbiamo fatto è stato combinar uscite con entrate che desideravamo fare come Barbuti-Cretella e Mori-Finazzi, poi Marchetti dal Catanzaro. Difesa a 4? Ovvio che coi giocatori arrivati il mister ha più possibilità di scelta, prima la squadra era mono modulo viste le caratteristiche dei giocatori, credo però avessimo bisogno di giocatori funzionali per una rincorsa che mi auguro sia cominciata domenica scorsa con l’ottima prova di Siena. Avevamo bisogno di un numero di partite nei professionisti che il gruppo precedente non aveva. Con Damonte, Mori, Barbuti, Marchetti e Falcone oltre ai cm a livello fisico abbiamo messo tanta esperienza che il gruppo prima non aveva. Il nostro Monte Bianco lo stiamo scalando solo adesso viste le prime sette sconfitte”.

Sette gli svincolati: Salvalaggio, Mazzini, Mugelli, Tissone, Salvadori, Finazzi e Cretella. Inoltre, il mancato arrivo di Reymond per motivi burocratici. “Aspettiamo Reymond visto il transfert della federazione portoghese, per gli altri il visto è a posto. Devo ringraziare la proprietà che ci ha permesso di fare un mercato importantissimo, il migliore fra le concorrenti, poi il mister che col suo arrivo mi ha dato forza e spinta di tagliare definitivamente un passato che è difficile da dimenticare, purtroppo il nostro lavoro ci impone di lasciare da parte gli affetti come abbiamo fatto con l’ultimo scambio Cretella-Mori, avvenuto in fotofinish e ultima mossa di mercato della categoria. Speriamo e crediamo di aver allestito un gruppo che non molli un centimetro in ogni allenamento, non sono ottimista di solito ma sono sicuro che questa squadra, in qualsiasi modo, ridisputerà il prossimo campionato in C”.

“Abbiamo accettato una sfida non impossibile – ha detto Marchetti, ventisette anni e già in curriculum una salvezza “miracolosa” – dove bisogna lavorare tanto, ma stando uniti e con il lavoro ce la possiamo fare. Veniamo qui con grandissimo entusiasmo. C’erano sedici battaglie, adesso quindici, speriamo di raggiungere l’obiettivo. Due anni fa al Martina Franca, società fallita, mi sono salvato proprio all’ultimo, ai playout. Ma l’importante è stare uniti e remare nella stessa direzione, avere tutti lo stesso pensiero e andare contro tutto e tutti. C’è da lavorare tanto e ci proveremo fino all’ultimo minuto”.

“Cosa li unisce è avere un obiettivo importante – ha detto il tecnico Favarin – sono venuti qua con tanto entusiasmo, dopo una prima parte che non li ha visti protagonisti, ma le motivazioni che hanno ci permetteranno di ottenere risultati, è stata anche una scelta prenderli avendo loro queste motivazioni”.

Il pensiero va infine al Prato. “Verrà a giocarsi la partita – ha continuato il tecnico – da troppo tempo ci diciamo che non possiamo perdere nessuna partita, queste sono gare da giocare dall’inizio alla fine e questi i punti importanti da conquistare. Dovremo essere bravi a metterli subito in difficoltà. Sono poche le gare in cui possiamo fare calcoli: più punti facciamo è meglio è. A Siena è stata una buona gara contro un team in forma con due vittorie alle spalle, positivo il gol di Damonte su rigore a cinque minuti dalla fine: ha dimostrato carattere. Bisogna calarsi in questa categoria e non è facile, come anche venire a gennaio in una squadra in questa posizione di classifica”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.