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Sinistra italiana: «Il sistema di concessioni delle Bandite non dà garanzie. Va cambiato»

SCARLINO – «Solidarietà, partecipazione e condivisione alle richieste sostenute da questi lavoratori volte a superare il forte disagio in cui si trovano ad operare a causa della precarietà e dell’incertezza per il loro futuro». Ad esprimerle alle aziende concessionarie dei terreni delle Bandite in Pian D’Alma è il circolo comunale di Sinistra Italiana.

«Condividiamo la denuncia di un sistema concessorio che non dà garanzie di continuità a famiglie che da generazioni operano su quelle terre anticamente incolte e da loro rese fertili e produttive – prosegue Sinistra italiana -, costrette a subire i costi gravosi di canoni aumentati fino al 600×100, di oneri fiscali pesanti ed in particolare a sottostare ad obblighi e doveri della proprietà agricola mentre essi di fatto non lo sono. Apprezziamo l’apertura e la disponibilità dimostrata con la firma da parte degli agricoltori, disponibilità che ne richiede però altrettanta alla politica e alle istituzioni che con impegno devono proseguire nella ricerca di più idonee soluzioni alle loro istanze propositive e rivendicative».

«I piccoli passi in avanti compiuti con queste nuove concessioni, come la loro aumentata durata da15 a 19 anni,ne sono una positiva premessa anche se ancora insufficiente a garantire continuità al lavoro e sviluppo agli investimenti. Noi non vorremmo che alla dominante precarietà presente nel lavoro dipendente ora venisse ad aggiungersi anche questa categoria. Riteniamo quindi necessaria una profonda revisione della normativa regionale che regola questo tipo di concessioni affinché siano scongiurati e superati tutti i rischi di precarietà dando a queste operose famiglie stabilità e sicurezza al loro futuro, serve quindi verificare con impegno la possibilità della trasformazione della concessione in contratto di affitto,o dove ne esistano le condizioni in piccola proprietà coltivatrice ed a questa appositamente vincolata, non più precari quindi,ma lavoratori stabili che possono proseguire a sviluppare economia,occupazione,tutela ambientale e del settore agricolo locale , nonché ad allontanare eventuali appetiti speculativi insiti nella qualità e nella felice collocazione di questo territorio».

«Chiediamo quindi alle istituzioni Comune di Scarlino e Regione Toscana in particolare di considerare le attuali concessioni firmate con riserva, una opportunità per proseguire il confronto istituendo un apposito tavolo nel quale siano prese in considerazione le proposte di modifica avanzate e alla politica tutta il sostegno e la condivisione di questi obbiettivi». Conclude.

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