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I dati sul gioco d’azzardo per il 2016 con l’Italia delle slot

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ROMA – Sul gioco d’azzardo, argomento che da tempo appassiona gli italiani, è stato da poco pubblicato un interessante database che raccoglie tutte le giocate relative alle slot machine. Le videolottery (una particolare ed evoluta slot) sono diffuse in maniera capillare sul nostro territorio: la creazione di questo database ci offre quindi uno spunto analitico impensabile fino a poco tempo fa, molto utile per capire quanto gli italiani stanno spendendo per il gioco. Il dato riguarda esclusivamente il gioco fisico che viene realizzato nelle sale che dispongono di queste macchinette, ma se unito alla spesa complessiva che ammonta sui 96 miliardi di euro, per quanto concerne il 2016, ecco che diventa più completo e ci spinge verso un’analisi più dettagliata.

In pratica questo dato non muta, semmai cresce da circa 3 anni. Di questi 96 miliardi, bisogna poi eseguire una ripartizione tra le varie lotterie, come il lotto, i Gratta & vinci e Win for life, solo per citarne alcuni, a cui vanno poi aggiunte le giocate relative alle scommesse sportive. Bisogna poi valutare la spesa annua che riguarda il gioco online, che dal 2013 al 2017 è cresciuto ed cambiato molto, visto che oggi la gran parte delle giocate viene eseguita sui dispositivi mobili quali smartphone e tablet. Si parla di una crescita che dal secondo trimestre del 2013 fino alla fine del 2016 ammonta al 26% del traffico per il gioco d’azzardo online con nuove realtà che si stanno affermando su questo mercato come Voglia di Vincere giochi che offre un’ampia scelta di attrattive, anche per quanto riguarda le slot online. La gran parte dei soldi però gira ancora sul gioco di tipo fisico: le slot machine sono in effetti diffuse in modo capillare e sono il gioco più richiesto ed effettuato dopo le lotterie. Su questo tipo di business lo Stato incassa oltre il 30% e si parla di aumentare ancora le tasse su questo tipo di attività.

Per quanto riguarda le slot, sono state conteggiate le regioni più virtuose, che comprendono come sempre Lombardia, Lazio e Campania. In Lombardia nel 2016 sono stati giocati 10 miliardi di euro. Bisogna però capire meglio a quanto ammonta la spesa, e quali sono state le vincite registrate su questo territorio. Il lavoro di datajournalism ha però evidenziato un dato oggettivo: tutti giocano alle macchinette, visto che la spesa pro-capite di un comune come Prato è pari a 2377 euro. Il dato poi comprende il periodo che va dal 2015 al 2016 ed è interessante annotare come in certi casi la spesa si sia quasi raddoppiata, rispetto all’anno precedente.

In generale in Italia il gioco d’azzardo è cresciuto davvero in maniera esponenziale negli ultimi 10 anni. Solo una parte di questo business però appartiene al discorso relativo al gioco online. Eppure sul nostro mercato i big del settore stanno investendo in maniera abbastanza massiccia, come del resto anche in Spagna e in Portogallo, mercati emergenti dove la legislazione è più favorevole rispetto ad esempio a Francia e Germania. Dal punto di vista del gioco online l’Italia oltre ad essere un mercato chiave è anche considerata all’avanguardia per via di una legge che è stata realizzata e introdotta con successo alla fine del 2012. Tuttavia il dato non è ancora lontanamente paragonabile a quello del gioco d’azzardo live, che appunto dovrebbe raggiungere la cifra record di 100 miliardi di euro entro il 2020, stando alle recenti stime e previsioni.

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