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CasaPound contro il Festival Resistente: «Bene la rinuncia al patrocinio, era mancato guadagno per i cittadini»

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GROSSETO – “Il Festival Resistente rinuncia al patrocinio del Comune: era ora che facessero un atto di coraggio, o per meglio dire, smettessero di creare mancati guadagni al comune e ai cittadini”. È questa la dichiarazione dei rappresentanti di CasaPound Italia Grosseto che vuole fare chiarezza sulla vicenda.

“Sono venti anni che il Festival gode dell’uso gratuito del Cassero, il patrocinio concesso  dal comune fa risparmiare all’associazione organizzatrice “ARCI” , la cifra di 10.000 euro circa, più una serie di mancati guadagni sull’affissione, circolazione gratuita senza limiti di orari in zona ZTL, energia elettrica e personale a supporto, potenziamento della raccolta rifiuti, sfalcio dell’erba dei prati del Cassero  e altri servizi, proventi che non sono di poco conto in questi tempi magri per le casse comunali, soprattutto in un momento dove sempre più italiani sono in difficoltà, e soprattutto dove i costi del mancato ricavo si spalmano anche su  quei cittadini ai quali del Festival Resistente non importa assolutamente nulla. Mentre nei loro comunicati e programmi parlano di equità sociale e trettamenti uguali per tutti, invitiamo i cittadini di Grosseto a trovare altre associazioni alle quali  in questi anni sia stato riservato lo stesso trattamento, e sia stata concessa la possibilità di un così grande risparmio economico”.

“Ciò nonostante, sia il Sindaco che i partiti non si sono mai opposti nel continuare a garantire il patrocinio, e questo proprio affinché venisse garantita quella istituzionalità  che da sempre contraddistingue questa maggioranza. È facile immaginare, se fosse stata CasaPound a chiedere un patrocinio di 10.000 euro alla passata amministrazione, quale sarebbe stata la risposta”.

“Proprio per questo non capiamo il clamore che gli organizzatori vogliono suscitare attorno a questa vicenda. Forse, consapevoli degli scarsi risultati conseguiti dalla loro kermesse in questi anni, provano a farsi un po’ di pubblicità, o meglio ancora provano a far ricadere la colpa sull’amministrazione  nel caso in cui la manifestazione quest’anno non venisse svolta. Noi di CasaPound crediamo che la libertà di espressione debba essere garantita a tutti, cosi come cita l’art. 21 della nostra Costituzione, proprio per questo auspichiamo agli organizzatori che la loro festa si svolga senza problemi come tutti gli anni passati.”

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