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Bizzarri risponde a Faenzi: «Parlamento migliore senza di lei: prendeva due stipendi e vuole fare la morale?»

SCARLINO – «Carissima signora, non me ne voglia, ho riflettuto prima di rispondere al suo sconclusionato attacco personale, ma sottolineo che non mi sento in campagna elettorale con lei». Prosegue il botta e risposta tra la parlamentare e consigliere di opposizione Monica faenzi e l’ex sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri.

«Da buon cristiano la domenica la dedico al riposo, invece  lei addirittura per la Befana  ha meditato vendetta, partorendo  la lunga epistola accusatoria nei miei confronti – prosegue Bizzarri -. Certo, con le sue doti la risposta l’avrà scritta in mezz’ora, anche se tra le righe si nota un’opera a più mani,  forse finalmente un  contributo del suo “contorno” e del “contorno del contorno”? Apprendo con piacere che la sua carriera da deputato finisce “spontaneamente” qui: è una buona partenza per sperare di avere un prossimo Parlamento con persone migliori  a livello politico e maggiormente coerenti anche a livello strategico».

«Sindaco, onorevole, candidato presidente in Regione… parla di ego a me? Ci vuole indubbiamente del coraggio, il suo! Se poi consideriamo tutto, dovrebbe ammettere di non aver avuto, nonostante i tanti titoli, un effetto veramente trascinante sui cittadini… Quando corse come presidente della Regione (come seconda scelta) fece flop anche nel suo comune, a Castiglione della Pescaia, facendo perdere 6 punti all’allora PDL… veramente un’ottima risposta da parte di chi la conosceva bene, fin da bambina!».

«Mi accusa di essere privo di classe, ma forse ha rimosso quell’edificante episodio di inospitalità (per aiutarla)  che la portò immediatamente alla ribalta politica nazionale quando, da poco vestito il ruolo di sindaco,  si fece i notare trattando  in modo tutt’altro che garbato l’allora presidente del Consiglio Prodi,  in vacanza alle Rocchette. Anche se le costa ammetterlo, lei sa benissimo che  ho ancora tanti amici, proprio al paesello dove lei ne ha molti meno, forse perché ho lavorato molto, ho ascoltato, sono stato sempre in prima linea, col mio carattere sì, ma con impegno e coraggio. E dopo di me è rimasta la continuità politica e amministrativa, invece dopo di lei, cara signora, Castiglione si è guardata bene da replicare con il suo vice sindaco, Sandra Mainetti,  ottima persona purtroppo cannibalizzata dai suoi errori e pastrocchi, spianando così la strada ai suoi avversari e a Giancarlo Farnetani, vincitore  a  mani basse, senza  neanche combattere…e questo è tutto merito suo!». Continua l’ex sindaco.

«Per i castiglionesi, in nove anni di governo, non ha realizzato nessun’area artigianale né riqualificato il porto… lo vede strano? Io, nonostante tutti i suoi attacchi, si! Io non ho fatto perdere Scarlino e  ho lasciato metà della mia vecchia Giunta, gente esperta, giovani e meno giovani, che avrebbero dovuto saper nuotare da soli, non facendosi  intimorire dai suoi show  in consiglio comunale. E poi la morale da lei non l’accetto! Come può mettersi sul pulpito un sindaco che  percepiva due stipendi senza vergogna, uno da  Parlamentare e uno  da sindaco,  senza battere ciglio e senza neanche porsi il problema dell’opportunità! E quella stessa opportunità vorrebbe riferirla a me? Mi accusa  addirittura di aver cambiato casacca,  di essere un mantenuto della politica… ma ne è sicura? Almeno io sono rimasto nei confini del centrosinistra, lei dalle braccia di Berlusconi stava planando verso il PD senza riconoscenza e senza un minimo di imbarazzo! E lei pensa che questo gli scarlinesi non lo sappiano? Lei pensa davvero che non la giudichino per questo e che basti fare uno spettacolo di arte varia in consiglio per  assicurarsi la simpatia?».

«Io ho concluso negli anni  90’ l’esperienza socialista, e invece di confluire come altri in Forza Italia,  sono rimasto nel centrosinistra democratico con il PDS e poi ancora  fino al PD, credendo in Renzi. E  non mi pento né rinnego, perché apprezzavo chi voleva cambiare l’Italia e fare riforme strutturali, finché poi non ha  finito per adeguarsi, evitando il voto  e fermandosi  nella palude romana a galleggiare con il governicchio Gentiloni; e purtroppo anche per arrivare a settembre 2017, data per maturare  il  vergognoso vitalizio, che lei  signora, si proprio lei, insieme ad altri suoi colleghi, ha utilizzato alle spalle di tutti noi cittadini! Ma veniamo a Scarlino… dorma sonni tranquilli,  probabilmente non sarà con me che dovrà confrontarsi  ma, come le dissi, Scarlino non sarà facile terra di conquista! Qui  ancora  c’è gente motivata, con voglia di fare, pensare e confrontarsi;  gente nuova, giovane nell’età e nelle idee. E per questo anche lei dovrà confrontarsi  sui contenuti, anche se non è abituata, e non sul “chi attacca meglio ha più fama”, come è abituata a fare, grazie a  show spettacolari  davanti a una claque ripetitiva e serviente, che batte le mani a comando».

«Con i suoi attacchi pesanti e gratuiti al Sindaco Stella, che ha comunque cercato in tutti i modi  di fermarLa  tentando un coinvolgimento costruttivo…ma niente, la sua arroganza politica non Le permette di porre in essere dibattiti civili ma solo divisioni  sociali pesanti, iniziate in campagna elettorale e mai registratesi prima di Lei: solo Lei  ne  ha la responsabilità e ne è la causa.  Ma non c’è da meravigliarsi… dopo di lei sempre si è generata terra bruciata, che ha portato più male a lei che  ai suoi antagonisti, e forse per questo è migrata da Castiglione  in questo piccolo paesino, non abituato alla sua zizania. Io sono scarlinese, sempre vissuto a Scarlino, che  ho avuto l’onore e il piacere di servire come Sindaco per 10 anni,  con amore e passione, prendendomi tutte le responsabilità  di meriti ed anche di errori, senza rimpianti, vivendo momenti difficili e difendendo i miei collaboratori da attacchi anche forti (massoneria). Ho portato  a compimento opere e atti importanti come il piano strutturale, il regolamento centro storico,  i tanti  lavori pubblici comunali (belvedere di Via Roma) e sovracomunali come il nuovo canile;  è ripartita l’urbanistica, è iniziata la fase vitale  di un porto che Lei voleva uccidere, proprio  con le sue mozioni parlamentari!».

«Abbiamo messo grande  l’impegno per  la festa del 19’ (con alti e bassi), abbiamo animato un periodo radioso per le Bandite di Scarlino con progetti ed eventi unici, ma anche con il rinnovo dei contratti in Pian d’Alma , senza morti e feriti. Abbiamo vissuto una Polisportiva rinata e oggi con la squadra in prima categoria, e abbiamo reso prioritaria la  scuola, sulla quale  proprio come Minoranza avete paura di scivolare, e per questo evitate di sbilanciarvi perché dovreste scegliere fra i voti di Scarlino Scalo e i lamenti del Capoluogo… e avete paura,  siete indecisi, impauriti e assenti! Alla prossima cara signora, sulla scuola approfondiremo in consiglio comunale aperto se ci sarà, ma le ricordo che a me due grida non fanno paura!» Conclude Bizzarri.

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