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Danni alle greggi, il Comitato Pastori d’Italia a Firenze incontra una delegazione di allevatori

FIRENZE – Lunedì 18 Dicembre alle ore 18, presso l’Auditorium via Cavour 4 Firenze, avrà luogo un incontro con una delegazione di allevatori provenienti da varie province della Toscana e da altre Regioni. La Presidente del Comitato Pastori d”Italia,Mirella Pastorelli, sentito gli allevatori ha ritenuto opportuno organizzare tale incontro, invitando associazioni, politici e Assessore all’Agricoltura  della Regione Toscana, perché in quella sede sarà consegnato un documento con richieste concrete al fine di cominciare a  risolvere il problema alla radice.

«Il Comitato – si legge  nella nota della presidente Mirella Pastorelli – è di nuovo basito nel leggere che associazioni che nascono come funghi continuano a dare palliativi agli allevatori, come sta succedendo adesso con i 100 cani da guardiania, animali addirittura con supporto gratuito medico veterinario e alimenti, pensando di risolvere così il problema. L’appello da parte  degli allevatori è di non cadere in certi tranelli, soldi pubblici che si continuano ad investire in modo sbagliato lasciando il  problema irrisolto».

«Anzi le nostre campagna diventeranno grandi gabbie per le pecore e non più frequentate dai turisti perché terrorizzati da questi enormi cani. Pertanto non solo non si risolverà il problema, ma si andrà a crearne altri. L’appello degli allevatori è di non cadere in certi tranelli sono solo palliativi che non portano risultati , anche il Comitato può accedere ai fondi europei stilando  un progetto per poi  concedere delle banali soluzioni agli allevatori, ma questo non è nel suo intento in quanto sa benissimo che così facendo il problema predazione non sarà più risolto, pertanto con grande tenacia porta avanti le richieste più volte annunciate».

«Ultimo appello le battaglie si vincono tutti unit,i è perfettamente inutile andare soli nelle sedi regionali e ministeriali perché è questo quello che vuole la politica la disgregazione perché solo così può dare da una botta di qua e una di là lasciando il problema irrisolto».

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