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Infermieri InForma: Lotta all’Aids, un tema purtroppo sempre attuale e da non sottovalutare

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Torna la rubrica curata dal Collegio Ipasvi di Grosseto. Qui trovate tutte le altre puntate: www.ilgiunco.net/tag/infermieri-informa/

di Nicola Draoli – Infermiere, Presidente IPASVI Grosseto

Oggi si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale per la lotta all’AIDS.

Dopo un lungo periodo di alta sensibilizzazione negli anni ’90 la guardia e la percezione del pericolo di tale infezione virale si sono abbassate, complici anche (per fortuna) i nuovi trattamenti che tendono ormai a trasformare l’infezione in una condizione di cronicità e che hanno creato nei sieropositivi un’aspettativa di vita pari al resto della popolazione. Ecco perché assume nuova urgenza ed importanza approfittare di questa giornata per informare la cittadinanza in merito.

Secondo i dati riportati al Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc), tra il 2004 e il 2015, nei Paesi Ue/Eea, ci sono state oltre 312 mila nuove diagnosi di infezione da Hiv tra le persone di età compresa fra i 15 e i 49 anni e più di 54 mila tra gli adulti ultra 50enni

L’Hiv si trasmette solo in 3 modi:

attraverso rapporti sessuali non protetti dal preservativo, attraverso l’uso in comune di siringhe e materiali iniettivi, dalla madre ai figli durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno.

Non vi è quindi nessun pericolo di contrarre HIV nella convivenza in casa, sul lavoro e in qualsiasi altro contesto sociale.

L’HIV non riguarda solo alcune categorie che storicamente rappresentavano la percezione prevalente delle persone infette (omosessuali, prostitute) e che per questo risentono ancora di un certo pregiudizio in merito. L’HIV non conosce orientamento sessuale alcuno. L’unica arma per combatterlo è l’uso del profilattico! Anche i rapporti orali, in presenza di ferite e ulcerazioni o perché si entra in contatto con liquido spermatico, sono rischiosi.

Nel caso in cui si sia avuto un rapporto sessuale non protetto è possibile recarsi al pronto soccorso per valutare con il medico l’opportunità di sottoporsi ad un trattamento farmacologico per cercare di prevenire l’infezione. La valutazione tiene conto del fatto che il rischio di trasmissione in seguito ad una singola esposizione è comunque basso e che in alcune condizioni è altamente improbabile (nel caso in cui la persona con Hiv segua con successo la terapia anti-Hiv).
La profilassi deve essere iniziata al più presto (non oltre le 48 ore) e ha la durata di 4 settimane.

In alcuni casi l’infezione da Hiv non genera alcun sintomo, in altri casi si manifesta invece una sintomatologia acuta che insorge tra i 4 giorni e le 4 settimane successive al contagio e dura solitamente da 1 a 3 settimane. I sintomi sono spesso del tutto simili a quelli influenzali e non c’è motivo di allarmarsi, ma se si manifestano a ridosso di un comportamento sessuale a rischio, è importante fare i dovuti accertamenti.

Per la certezza del test Bisogna tuttavia rispettare un periodo di latenza, detto periodo finestra, che a seconda del test varia da un mese a tre mesi (come quello in farmacia).

Vi consigliamo, se possibile, di rivolgervi a strutture pubbliche o a private che abbiano nel percorso un attività di consuelling, ovvero un supporto informativo sui rischi corsi.

La Legge 135/90 vieta al datore di lavoro lo svolgimento di indagini volte ad accertare lo stato di sieropositività all’Hiv. La richiesta del test è una pratica diffusa, ma si tratta di un abuso non giustificato da rischi reali anche perchè, come detto ad inizio articolo, non vi sono rischio negli ambienti di lavoro visto che già esiste l’obbligo di adottare precauzioni di carattere universali in determinati contesti.

Oggi primo dicembre il servizio di Consuelling telefonico dell’Istituto Superiore della Sanità per AIDS e infezioni sessualmente trasmesso è attivo dalle 10,00 alle 18,00 al numero 800861061. Gli esperti risponderanno anche via skype al contatto uniticontrolaids.

La fonte primaria di questo articolo arriva da lila.it – la lega italiana per la lotta all’AIDS. Vi consigliamo di approfondire, se interessati, direttamente sul loro sito davvero completo e dettagliato.

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