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Settecento anni di storia: a Civitella la celebrazioni degli Ardengheschi

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CIVITELLA MARITTIMA – Nell’ambito della festa dell’Olio e del Vino novello e all’interno della pieve di S.Maria in Montibus di Civitella Marittima si è solennemente celebrato il ricordo di uno degli episodi più importanti che ha segnato la storia del paese. 700 anni fa, il 4 novembre 1317 e proprio in questa chiesa il Comune di Siena prese possesso del castello di Civitella dell’Ardenghesca venduto dal conte Longaruccio di Guido degli Ardengheschi e dal nobile senese Sozzo di Deo Tolomei. Con lettura di antichi documenti scandita da suggestivi rulli di tamburo è stato ricordato l’episodio con le vicende che lo hanno preceduto e seguito. Episodio chiave della penetrazione senese in Maremma e collegato con la contemporanea costruzione del Castelfranco di Paganico evidenzia come il territorio di questo comune sia il cuscinetto geografico e culturale di queste due grandi aree.

L’importanza dell’evento è stata immediatamente avvertita dalle autorità civili che hanno voluto essere presenti con i rispettivi gonfaloni: il Presidente della Provincia, nonché Sindaco del Comune di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il Sindaco del Comune di Civitella Paganico Alessandra Biondi, ed il Sindaco del Comune di Campagnatico, del quale Civitella ha fatto parte per più di un secolo, Luca Grisanti. Il Comune di Siena è stato rappresentato dall’Assessore Paolo Mazzini . Per l’autorità religiosa, presente il Vicario dell’Arcidiocesi di Siena-Montalcino-Colle val d’Elsa Mons. Giovanni Soldani.

All’evento ha assistito un numerosissimo pubblico che con incredibile attenzione ha seguito tutto il suo svolgersi: dalla sfilata dei bambini con i colori dei tre rioni al ritmo dei medievali “Musici di Paganico”, all’omaggio alla Madonna delle Grazie, al ricordo della “Presa di Possesso”, fino alla conclusione con i sentiti interventi, e non di circostanza, delle autorità. Gli organizzatori – dal consulente storico Giampaolo Franceschini, a quello musicale maestro Alessio Pagliai, dal lettore Marcello Santinelli , al lettore ma soprattutto regista generale Gianfranco Franceschini della redazione de “Il Civitellino” – fino ai tanti collaboratori: dalla Parrocchia, alla Proloco, al Frantoio delle Colline Ardenghesche, agli Usi Civici ecc., hanno meritato tutti i complimenti ed i rallegramenti espressi da tutti per la straordinaria e felicissima intuizione. Intuizione che non poteva nascere se non a Civitella, paese straordinariamente attaccato alle sue antichissime tradizioni. Come il “Canto del Maggio”, riconosciuto fra i più antichi della Toscana e che avrà l’onore di essere portato dai Cantori di Civitella Marittima il prossimo 21 novembre ad una importante manifestazione presso il Teatro Verdi di Firenze.

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